4 casi di meningite a Napoli: scuola chiusa e tracciamento ASL
L'autorità sanitaria monitora la situazione al Cotugno e avvia la profilassi. Nessun decesso, smentite le notizie false circolate in rete.
Alta vigilanza per la meningite a Napoli, dove si registrano quattro diagnosi confermate. Mentre l’Ospedale Cotugno assiste i pazienti, l’Asl Napoli 1 Centro ha attivato i protocolli di sicurezza, escludendo tuttavia la presenza di un focolaio attivo di natura epidemica.
Il quadro clinico presso l'Ospedale Cotugno
Attualmente, la situazione sanitaria è sotto la stretta osservazione degli specialisti dell'Ospedale Cotugno, struttura incardinata nell’Azienda Ospedaliera dei Colli e punto di riferimento regionale per la gestione delle patologie infettive. Presso il nosocomio partenopeo sono stati accertati quattro casi distinti, sebbene la struttura accolga pazienti provenienti dall'intera Campania e da regioni limitrofe, presentando quadri clinici riconducibili a ceppi batterici differenti. Tale eterogeneità microbiologica ha indotto le autorità sanitarie a non utilizzare, al momento, termini quali "cluster" o "focolaio epidemico", suggerendo piuttosto una coincidenza temporale di eventi distinti. Parallelamente, è stata categoricamente smentita la notizia priva di fondamento, diffusasi rapidamente tramite le chat di messaggistica istantanea, riguardante presunti decessi correlati all'infezione.
Focus sui giovani contagiati da meningococco
L'attenzione medica si è concentrata in particolare su tre pazienti, giovani adulti di età compresa tra i 22 e i 25 anni, legati da rapporti di conoscenza pregressa. Per questi soggetti, gli accertamenti diagnostici hanno isolato il meningococco (Neisseria meningitidis), l'agente patogeno responsabile di forme invasive quali la meningite meningococcica e la potenziale evoluzione in sepsi. Uno dei ragazzi versa in condizioni di maggiore criticità, richiedendo il supporto intensivo presso il reparto di Rianimazione del Cotugno, mentre gli altri due pazienti presentano un decorso stazionario nei reparti di degenza ordinaria. Nonostante il legame sociale tra i giovani, l'assenza di una simultaneità nell'insorgenza dei sintomi porta gli epidemiologi a valutare con cautela l'ipotesi di una catena di trasmissione diretta e immediata.
Studente coinvolto e misure all'Istituto Angiulli
Un quarto episodio, distinto dai precedenti, ha interessato un minore frequentante l'Istituto Comprensivo "Angiulli". La scuola, situata in via Mario Pagano nel cuore del Rione Sanità, a ridosso di Piazza Cavour, accoglie studenti dall'infanzia alla secondaria di primo grado. In via precauzionale e per garantire la salubrità degli ambienti, la dirigenza scolastica ha disposto la sospensione delle attività didattiche per la giornata odierna, mercoledì 14 gennaio, permettendo così l'esecuzione di un intervento straordinario di sanificazione dei locali. Al di fuori del plesso scolastico, non sono state segnalate chiusure di altri esercizi o uffici pubblici in relazione all'allerta per la meningite a Napoli.
Attivazione del tracciamento e sintomi della meningite
In risposta alle diagnosi confermate, il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 1 Centro ha tempestivamente avviato l'iter di contact tracing. Questa procedura, divenuta nota al grande pubblico durante l'emergenza pandemica, mira a identificare e monitorare chiunque abbia avuto contatti stretti e prolungati con i soggetti infetti. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica sta completando lo screening necessario per somministrare, ove previsto, la profilassi antibiotica. Poiché la trasmissione del batterio avviene per via aerea, facilitata dalla permanenza in luoghi chiusi e affollati, è fondamentale riconoscere tempestivamente la sintomatologia, che include:
Febbre alta a insorgenza improvvisa;
Cefalea intensa e persistente;
Rigidità nucale (difficoltà a flettere la testa);
Nausea e vomito;
Stato di sonnolenza o confusione mentale.