Abusi su minori a Padova: ai domiciliari un professore di religione
Un professore di religione di 36 anni è ai domiciliari a Padova con la grave accusa di violenza sessuale contro sette minorenni.
La questura di Padova ha eseguito una misura cautelare per un uomo di 36 anni. Un noto professore di religione è stato fermato dalle autorità con l'accusa di violenza sessuale aggravata, consumata ai danni di sette giovani studenti minorenni nell'arco di diversi anni.
Il contesto delle indagini
Le attività investigative sono scattate a fine marzo dopo la denuncia di una delle presunte vittime. Il giovane ha confidato le vicende a un altro docente della stessa scuola cattolica. In seguito, le autorità hanno analizzato i dispositivi informatici, trovando chat con altri coetanei che descrivevano condotte analoghe. Gli episodi contestati si sarebbero verificati tra il 2017 e il 2025. Secondo gli inquirenti, l'indagato sfruttava il suo ruolo per creare un forte legame con i ragazzi.
Il comportamento del professore di religione
Le contestazioni mosse dall'autorità giudiziaria delineano uno scenario continuativo. Una delle vittime avrebbe subito i primi approcci nel 2017, a soli 13 anni, nei locali della parrocchia. Il gip Laura Alcaro, nell'ordinanza di custodia cautelare, ha evidenziato un quadro indiziario grave e il rischio di reiterazione del reato. Per questo sono stati disposti gli arresti domiciliari in una canonica. L'accusa nei suoi confronti è pesante: “Ha abusato di sette minorenni”.
Il ruolo del docente sul territorio
La figura dell'uomo era nota a livello locale grazie ai molteplici impegni in diverse strutture educative e sociali. Le indagini hanno fatto emergere una rete di relazioni che andava oltre le lezioni scolastiche:
Collaborazione attiva con una nota realtà sportiva locale;
Ruolo di animatore parrocchiale in alcune comunità del territorio;
Vicinanza al percorso ecclesiastico come ex seminarista.