Aggressione docenti Parma: studenti violenti ripresi davanti alla scuola
Aggressione docenti Parma, due insegnanti dell’Itis Leonardo da Vinci colpiti da alcuni studenti: il video finisce sui social e cresce la condanna pubblica.
L’aggressione docenti Parma avvenuta nel parco dell’Itis Leonardo da Vinci ha suscitato forte preoccupazione in città e nel mondo della scuola. Secondo quanto emerso dal video diffuso online, alcuni studenti avrebbero accerchiato e colpito due insegnanti, usando anche bastoni. L’episodio riapre il tema della violenza a scuola, della tutela del personale educativo e della responsabilità legata alla pubblicazione di immagini sui social.
Aggressione docenti Parma, cosa mostra il video
Nel filmato che sta circolando sui social si vede un gruppo di ragazzi avvicinarsi a un docente all’interno dell’area esterna dell’istituto. La situazione degenera rapidamente: un secondo insegnante prova a intervenire e minaccia di chiamare le forze dell’ordine, ma il tentativo non basta a fermare l’aggressione. Alcuni studenti colpiscono il primo professore con calci e pugni, mentre un altro docente viene ripreso a terra e raggiunto alla schiena da bastonate. Al momento non sono stati chiariti ufficialmente i motivi dell’episodio né l’identità dei coinvolti.
La richiesta dei sindacati e il ruolo della procura
La Gilda degli Insegnanti di Parma ha chiesto un intervento della procura per accertare le responsabilità e individuare i soggetti coinvolti nelle violenze. Il sindacato ha espresso una posizione molto dura, sottolineando la necessità di garantire sicurezza, rispetto e legalità negli ambienti scolastici. La diffusione del video sui social aggiunge un ulteriore elemento di gravità: non si tratta solo di un episodio di violenza a scuola, ma anche di una possibile esposizione pubblica delle vittime, con effetti sulla loro dignità personale e professionale.
La condanna del sindaco Michele Guerra
Anche il sindaco di Parma, Michele Guerra, è intervenuto per condannare quanto accaduto e manifestare solidarietà all’istituto e al corpo docente. Il primo cittadino ha riferito di aver parlato con il dirigente dell’Itis per portare la vicinanza della città alla scuola. Guerra ha definito questi gesti violenti, inaccettabili e contrari alle regole del vivere comune. Il caso richiama l’urgenza di affrontare l’aggressività giovanile con fermezza, senza però rinunciare a percorsi educativi capaci di ricostruire responsabilità, dialogo e rispetto delle istituzioni.