Allarme infezioni +83%: Magi chiede preservativi gratis nelle scuole
Dati ISS sulla gonorrea spingono la proposta di +Europa: distribuire contraccettivi negli istituti per tutelare la salute degli studenti.
L'aumento vertiginoso delle malattie veneree tra i giovani spinge Riccardo Magi a proporre i preservativi gratis negli istituti. I dati ISS segnalano un boom di gonorrea e sifilide nella fascia 15-24 anni, richiedendo misure di prevenzione urgenti.
Dalle Olimpiadi alle aule: il nodo della prevenzione
L'imponente richiesta di contraccettivi registrata presso il Villaggio olimpico di Milano-Cortina non è rimasta un semplice dato di cronaca, ma si è trasformata in una leva politica per riaprire il fascicolo sulla salute sessuale degli studenti italiani. Prendendo spunto dalla consapevolezza dimostrata dagli atleti, Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha lanciato un appello affinché la prevenzione venga integrata strutturalmente nel sistema scolastico nazionale.
Secondo l'esponente politico, la distribuzione dei profilattici non dovrebbe essere limitata ai grandi eventi sportivi, ma diventare una prassi consolidata all'interno degli istituti, abbattendo quelle barriere che spesso ostacolano l'introduzione dell'educazione sessuale nelle classi. Magi evidenzia come l'atteggiamento proattivo riscontrato ai Giochi contrasti nettamente con le resistenze istituzionali, definite "ideologiche", che hanno finora frenato l'adozione di strategie concrete per la tutela dei minori e dei giovani adulti.
I dati dell'emergenza e la necessità di preservativi gratis
A dare manforte alla richiesta politica intervengono i numeri, freddi e allarmanti, certificati dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il bollettino di sorveglianza aggiornato al 2023 dipinge uno scenario sanitario in rapido peggioramento, che legittima l'urgenza di introdurre preservativi gratis come argine alla diffusione patologica. Il quadro clinico nazionale evidenzia una recrudescenza significativa delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST): rispetto alle rilevazioni del 2021, il volume complessivo delle diagnosi è lievitato del 16,1%.
Analizzando nel dettaglio le singole patologie, emerge un picco preoccupante per la gonorrea, che ha fatto segnare un incremento dell'83,2%, un dato che da solo giustificherebbe interventi radicali di sanità pubblica. Parallelamente, anche la sifilide (primaria e secondaria) mostra un trend rialzista del 25,5%, mentre le infezioni da Chlamydia trachomatis sono cresciute del 21,4%, confermando una tendenza espansiva che non accenna a rallentare.
Adolescenti a rischio: il focus sulle infezioni tra 15 e 24 anni
L'analisi epidemiologica condotta dall'ISS svela una vulnerabilità specifica che riguarda proprio la popolazione scolastica e universitaria. La fascia anagrafica compresa tra i 15 e i 24 anni risulta essere il bersaglio primario di diverse patologie veneree. È in questa coorte giovanile che si concentra l'11,5% di tutte le diagnosi di clamidia, con una frequenza che triplica rispetto a quella riscontrata negli adulti. Ancora più significativo è il dato relativo ai condilomi ano-genitali: nonostante l'efficacia delle campagne di vaccinazione anti-HPV abbia ridotto l'incidenza generale, i giovani under 25 rappresentano ancora il 42,8% della casistica totale.
Di fronte a queste statistiche, la proposta di Magi punta a fornire uno strumento di barriera immediato e accessibile, sostenendo che l'informazione teorica, seppur necessaria, debba essere affiancata dalla disponibilità fisica dei mezzi di protezione per arginare un fenomeno che rischia di compromettere la salute riproduttiva delle future generazioni.