Allarme spray al peperoncino: quarto episodio in dieci giorni in una scuola di Modena
Modena, quarto caso di spray al peperoncino in una scuola in dieci giorni. Indagini in corso per garantire sicurezza e individuare i responsabili.
Per la quarta volta in dieci giorni, un istituto superiore di Modena si trova al centro di un episodio allarmante: l’uso improprio di spray al peperoncino. Questa sostanza urticante, diffusa nei corridoi della scuola, ha provocato l’evacuazione di parte dell’edificio e ha costretto diversi studenti a ricevere assistenza medica. La comunità scolastica è sempre più preoccupata per la sicurezza all’interno dell’istituto.
Un nuovo episodio, una situazione sempre più grave
L’ultimo episodio si è verificato questa mattina, quando lo spray urticante è stato spruzzato in un corridoio della scuola. Immediatamente, diversi studenti hanno iniziato ad accusare sintomi di malessere, tra cui bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie e nausea. Il personale scolastico ha attivato il protocollo di emergenza e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le ambulanze del 118 e i Carabinieri, che hanno avviato le indagini sotto la supervisione del comandante provinciale.
Una serie inquietante di attacchi
L’episodio di oggi non è isolato: si tratta del quarto caso nell’arco di dieci giorni, con tre di questi avvenuti nello stesso istituto. In uno degli episodi precedenti, lo spray era stato spruzzato in un’aula del piano seminterrato, provocando l’intossicazione di 19 studenti. Le autorità stanno cercando di individuare i responsabili e di capire se si tratti di atti di bullismo, bravate o tentativi deliberati di interrompere le lezioni. La ripetizione degli attacchi ha destato allarme tra docenti, studenti e genitori, ponendo interrogativi sulla sicurezza all’interno delle scuole.
Spray al peperoncino: un’arma non letale ma pericolosa
Lo spray al peperoncino è un dispositivo di autodifesa che contiene capsaicina, un composto chimico estratto dal peperoncino, capace di provocare forti irritazioni alle mucose. Sebbene sia legale in Italia, il suo utilizzo è regolamentato e destinato alla difesa personale. Se utilizzato in ambienti chiusi e su più persone, può causare sintomi gravi come difficoltà respiratorie, tosse intensa e temporanea cecità. L’uso improprio in contesti scolastici rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica e può configurarsi come reato.
Indagini in corso e misure di sicurezza
Le forze dell’ordine stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per identificare i responsabili. La scuola, nel frattempo, sta valutando l’adozione di misure di sicurezza più rigide, tra cui controlli agli ingressi e campagne di sensibilizzazione sui pericoli legati all’uso improprio dello spray.
La speranza di studenti, insegnanti e genitori è che le indagini portino presto a una soluzione e che episodi simili non si ripetano, garantendo un ambiente scolastico sicuro per tutti.