Ancona sarà la Capitale della Cultura 2028: un trionfo per le Marche
Il progetto "Ancona. Questo adesso" vince il titolo di Ancona Capitale della Cultura 2028 puntando su investimenti e identità storica.
La proclamazione di Ancona Capitale della Cultura 2028 celebra l'eccellenza del patrimonio culturale marchigiano. Il dossier, votato all'unanimità dalla commissione, propone un modello di valorizzazione solido che integra perfettamente la storia millenaria della città con le nuove sfide della contemporaneità e dello sviluppo turistico.
I pilastri del progetto per Ancona capitale della cultura 2028
Il capoluogo dorico ha convinto le istituzioni con un programma ambizioso che prevede investimenti complessivi per 50 milioni di euro in infrastrutture. Per l'anno delle celebrazioni sono già stati stanziati 7 milioni di euro, oltre al contributo ministeriale di un milione.
La strategia culturale si divide in quattro macroaree, ispirate alla poetica di Francesco Scarabicchi e guidate da figure storiche simbolo della città:
Questo mare (Luigi Vanvitelli): una visione del porto non solo come snodo logistico, ma come laboratorio sociale e artistico.
Via Maestra (Ciriaco Pizzecolli): un percorso narrativo che collega i luoghi della cultura attraverso mostre e convegni.
Adesso parco (Stamira): la valorizzazione del Parco del Cardeto e del Conero, quest'ultimo verso il riconoscimento come parco nazionale.
Mare culturale (Franco Corelli): uno spazio dedicato ai linguaggi digitali, alla creatività giovanile e alla cittadinanza attiva.
Visione internazionale e sviluppo turistico delle Marche
La vittoria rappresenta un volano fondamentale per lo sviluppo turistico nazionale. Come sottolineato dal Ministero del Turismo, tale riconoscimento permette di attrarre sponsor e moltiplicare gli investimenti iniziali, con ricadute dirette sull'economia del territorio.
A dare ulteriore prestigio all'iniziativa è il coinvolgimento del tre volte premio Oscar Dante Ferretti. Lo scenografo, profondamente legato alla città, curerà la narrazione del patrimonio adriatico trasformandolo in un racconto cinematografico di respiro universale.
Questa è la seconda volta che il titolo di Capitale italiana della Cultura approda nelle Marche in pochi anni, dopo l'esperienza di Pesaro nel 2024. Questo traguardo conferma la centralità del patrimonio culturale marchigiano nel panorama artistico italiano, premiando una città che ha saputo ripensare la propria identità guardando al futuro con ambizione professionale.