ANP: 'Serve la carta del dirigente per la formazione'
L'associazione chiede la carta del dirigente per garantire parità di accesso all'aggiornamento e alla cultura all'interno delle scuole.
Durante il recente confronto presso il Ministero dell'Istruzione riguardante il futuro della carta del docente, l'ANP ha proposto ufficialmente l'istituzione della carta del dirigente. Questa misura mira a sostenere la formazione scolastica di chi coordina gli istituti, eliminando le disparità attuali tra le diverse figure professionali del comparto.
Estensione del welfare e formazione scolastica
Il dialogo avviato il 5 marzo tra il Ministero e i sindacati ha toccato punti cruciali per il benessere professionale nel settore istruzione. L’ipotesi principale riguarda l’allargamento della carta del docente anche ai precari con supplenza annuale. Parallelamente, il Ministero ha prospettato nuovi investimenti per il personale ATA, ipotizzando una specifica "carta servizi" dedicata al supporto tecnico e amministrativo.
La posizione dell'ANP sulla carta del dirigente
L'Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola ha espresso parere favorevole verso l'inclusione di docenti precari e personale ATA. Tuttavia, ha sollevato una critica sostanziale: l'ennesima esclusione dei dirigenti scolastici. Per l'associazione non si tratta di rivendicare privilegi, ma di riconoscere strumenti adeguati a una categoria che affronta responsabilità civili, penali e amministrative sempre più gravose.
Formazione continua e direttiva Zangrillo
La richiesta si inserisce nella cornice della Direttiva Zangrillo, che promuove la valorizzazione del lavoro pubblico attraverso l'aggiornamento costante. In quest'ottica, la formazione non è un beneficio accessorio, ma una necessità operativa. L'ANP sottolinea come i presidi debbano governare contesti complessi, segnati da rapide evoluzioni normative e tecnologiche, rendendo indispensabile un supporto economico per lo studio e la ricerca.
Il nodo dell'accesso ai musei statali
Un ulteriore punto di frizione riguarda l'accesso gratuito ai musei statali, attualmente garantito ai docenti ma negato ai dirigenti. Si configura un paradosso burocratico:
Il dirigente scolastico firma le attestazioni per permettere ai docenti di accedere gratuitamente ai luoghi della cultura.
Il dirigente stesso non può usufruire della medesima agevolazione.
L'ANP ritiene che questa asimmetria sia ingiustificata, poiché il ruolo dirigenziale è fondamentale nel promuovere la cultura e i progetti educativi sul territorio.