Assistenti all'autonomia: Anci chiede risorse stabili per gli Enti Locali
I Comuni sollecitano l'intervento dello Stato per finanziare gli assistenti all'autonomia e garantire pienamente il diritto allo studio.
Il supporto alla disabilità scolastica rappresenta un pilastro fondamentale del sistema educativo, tuttavia la gestione degli assistenti all'autonomia grava in modo insostenibile sui bilanci degli enti locali. Durante una recente audizione parlamentare, l'Anci ha evidenziato la necessità di trasformare un servizio essenziale in una funzione supportata da finanziamenti certi e normative applicabili.
Le sfide per gli enti locali
Elena Carnevali, delegata Anci all’istruzione, ha sottolineato come l'inquadramento professionale di queste figure sia cruciale per la qualità del servizio. Tuttavia, la riforma proposta rischia di generare un incremento della spesa che le amministrazioni cittadine non possono assorbire autonomamente. Senza un supporto strutturale, l'erogazione delle ore di assistenza potrebbe subire contrazioni, danneggiando direttamente gli studenti e le loro famiglie.
L'impatto dell'inquadramento contrattuale
L'inserimento del profilo professionale degli assistenti all'autonomia nel contratto del comparto funzioni locali presenta diverse complessità:
Titoli di accesso: la varietà dei requisiti formativi rende difficile una standardizzazione immediata.
Capacità assunzionale: i limiti imposti ai tetti di spesa del personale impediscono ai Comuni di procedere con assunzioni a tempo indeterminato.
Instabilità gestionale: la mancanza di una copertura finanziaria dedicata rende il quadro normativo attuale difficilmente applicabile.
Il fabbisogno di risorse statali
I dati presentati descrivono un divario economico profondo tra le responsabilità dei Comuni e il contributo dello Stato. Attualmente, il sistema si regge su un equilibrio precario:
700 milioni di euro: spesa annua complessiva per l'assistenza agli alunni con disabilità.
550 milioni di euro: quota coperta direttamente dalle risorse proprie degli enti locali.
132 milioni di euro: finanziamento statale previsto per il 2025.
Secondo l'Anci, è indispensabile che il legislatore preveda una programmazione pluriennale. Solo attraverso un impegno finanziario centrale costante si potrà garantire il riconoscimento professionale degli operatori e, contemporaneamente, tutelare i diritti degli studenti con disabilità scolastica.