Assistenza igienico-personale: il ruolo dei collaboratori scolastici a scuola secondo il Garante
L’assistenza igienico-personale è un diritto essenziale che il personale scolastico deve garantire per assicurare l'inclusione di tutti.
L'Autorità Garante ha stabilito che l'assistenza igienico-personale rappresenta un pilastro del diritto all'istruzione. Tale servizio, affidato al personale scolastico, deve essere garantito senza interruzioni per assicurare la piena dignità di ogni studente non autosufficiente.
La decisione del garante disabilità
Con la Raccomandazione n. 2 del 5 marzo 2026, l'Autorità Garante nazionale ha rimosso ogni incertezza riguardo al supporto per gli studenti con disabilità. L'intervento si è reso necessario a causa delle numerose segnalazioni presentate dalle famiglie, le quali denunciavano episodi di grave incuria e condizioni lesive della dignità umana.
In diversi istituti, la mancanza di un supporto adeguato ha portato all'esclusione degli alunni dalle attività didattiche o al rientro forzato presso il proprio domicilio. Queste criticità organizzative non possono più tradursi in un onere per i genitori, chiamati impropriamente a sostituirsi alle istituzioni.
Natura del servizio e inclusione
L’assistenza igienico-personale non deve essere considerata una prestazione accessoria, bensì un requisito fondamentale per l'inclusione scolastica. Il Garante ha precisato che si tratta di una funzione:
Essenziale: necessaria per la permanenza a scuola.
Non differibile: da erogare nel momento del bisogno.
Immediatamente esigibile: non soggetta a ritardi burocratici.
Il diritto dello studente rimane unico e inderogabile, indipendentemente dalla natura giuridica dell'istituto, sia esso statale, comunale o paritario.
Responsabilità del personale scolastico
La normativa vigente, inclusi il CCNL Scuola 2024 e il D.Lgs. 66/2017, attribuisce chiaramente le competenze operative. L’assistenza igienico-personale rientra tra le mansioni ordinarie dei collaboratori scolastici.
I dirigenti scolastici hanno la responsabilità di pianificare il lavoro in modo che la copertura sia totale. Il servizio deve infatti coprire l'intero orario di frequenza, includendo:
Le ore di lezione curricolare.
Le attività ricreative e i momenti della mensa.
Le uscite didattiche e le attività extra-scolastiche.
Discriminazione e accomodamento ragionevole
L'assenza di tale supporto configura una discriminazione e viola il diritto all'istruzione sancito dalla Convenzione ONU. Le scuole sono chiamate ad adottare il principio dell'accomodamento ragionevole, implementando soluzioni organizzative rapide ed efficaci per superare le barriere esistenti.
Il Garante ha già allertato gli Uffici Scolastici Regionali, riservandosi di intervenire formalmente laddove persistano violazioni dei diritti fondamentali degli alunni non autosufficienti.