Giunge da parte del presidente dell’Associazione nazionale dei dirigenti pubblici e delle alte professionalità della scuola, la richiesta esplicita di cancellare l’attuale sistema di reclutamento per la scuola, favorendo l’assunzione diretta da parte delle Istituzioni scolastiche del personale docente. Si tratterebbe – sostiene Alessandro Giannelli – di un metodo rivoluzionario per il nostro Paese, ma abbastanza utilizzato e pure con successo negli altri paesi esteri. Sarà davvero così?

Giannelli (ANP): Assunzione diretta dei docenti con l’abolizione dei concorsi

La proposta del Presidente ANP, annunciata ai microfoni di RTL 102.5, tenta di eliminare una volta per tutti il metodo troppo complesso delle prove concorsuali che alla fine conduce come ogni anno al problema della supplentite.

Anche quest’anno infatti già si parla di record di personale supplente che dal 15 settembre occuperà una cattedra con un contratto a tempo determinato per l’anno scolastico che si accinge ad iniziare.

Tuttavia, sottolinea Giannelli, il metodo da lui proposto sarebbe oggetto di critiche e polemiche da parte degli addetti ai lavori. L’attitudine degli italiani di vivere nella cultura del sospetto per ciò che riguarda eventuali raccomandazioni da parte dei capi d’istituto per la selezione che questi dovrebbero porre in essere è troppo forte per passare tutto in sordina.

Il sistema di reclutamento è obsoleto e sempre più farraginoso

Resta indiscutibile però che l’iniziativa lanciata in queste ore da Antonello Giannelli fa discutere il mondo della scuola, essendo incontrovertibile l’opinione diffusa che l’attuale sistema di reclutamento sia oramai un vero e proprio meccanismo obsoleto e soprattutto eccessivamente farraginoso.

Il tutto si traduce, conclude il Presidente ANP, in un continuo ritardo che crea sacche crescenti di precariato, il quale nostro malgrado in parecchio tempo sarà stabilizzato. La proposta di Giannelli dovrebbe superare queste criticità, assicurando una stabilizzazione certa ed automatica dopo tre anni di lavoro nel mondo della scuola.

Attenzione al potere dei Dirigenti Scolastici

Il rovescio della medaglia sarebbe quello di vedere crescere il potere dei dirigenti scolastici nella selezione del personale. Si tratta chiaramente di punti di vista, sostiene Giannelli. In ogni caso, rintracciare un nuovo sistema di reclutamento diventa fondamentale soprattutto per rendere più efficiente, più snello e più adatto alle esigenze della scuola l’attuale sistema sempre più confusionario e insensato per le famiglie e per gli studenti.

I dirigenti scolastici – conclude il Presidente Giannelli – “potrebbero assumersi la responsabilità di selezionare il personale in base alle competenze tramite i colloqui, provando poi sul campo il valore dei docenti”.

Insomma, bisognerebbe puntare più che altro sulla qualità dell’insegnamento e sulla capacità dei potenziali docenti di svolgere bene questo lavoro, e non come avviene tutt’ora con i concorsi, i quali mirano esclusivamente a verificare l’aspetto nozionistico dei futuri formatori.