Bella Ciao durante le celebrazioni del 25 aprile a Monterosso Grana: polemiche dopo il divieto del primo cittadino
Il sindaco di Monterosso Grana definisce Bella Ciao una canzone divisiva, scatenando la protesta di maestre e dirigente scolastica.
Durante le celebrazioni per il 25 aprile a Monterosso Grana, la scelta di escludere il brano Bella Ciao ha innescato un acceso dibattito sulla memoria della Resistenza e sul ruolo educativo delle istituzioni. La decisione ha profondamente modificato il programma previsto per la cerimonia ufficiale presso il monumento ai Caduti.
La decisione del sindaco sul canto Bella Ciao
Il primo cittadino ha invitato ufficialmente a non eseguire il celebre canto partigiano durante la manifestazione. Secondo l'amministrazione, Bella Ciao rischierebbe di assumere una connotazione eccessivamente divisiva a causa delle recenti tensioni politiche a livello nazionale. Per questo motivo, è stato suggerito di evitare il brano per preservare il carattere istituzionale dell'evento.
Reazioni di maestre e dirigente scolastica
Le docenti della scuola primaria hanno espresso un forte dissenso, interpretando l'intervento del sindaco come un atto di censura. Gli studenti avevano dedicato giorni di studio alla Resistenza e ai valori della Costituzione, vedendo nel canto un simbolo universale di libertà. Anche la dirigente scolastica ha criticato la scelta, affermando che escludere tale riferimento proprio nel giorno della Liberazione lede i principi di espressione democratica.
La posizione dell'amministrazione comunale
Il sindaco ha respinto le accuse di imposizione, chiarendo di aver fornito soltanto un suggerimento volto a evitare strumentalizzazioni. L'intento dichiarato era quello di mantenere la celebrazione su un piano di condivisione collettiva, evitando che un simbolo storico potesse trasformarsi in un motivo di scontro politico locale.