Bonus asilo nido 2026: le nuove istruzioni dell'INPS
La circolare INPS 29/2026 estende la validità della domanda del bonus asilo nido 2026 fino al compimento dei tre anni del bambino.
L'INPS ha pubblicato la circolare 29/2026 che aggiorna i criteri per ottenere il bonus asilo nido 2026. Il documento chiarisce come richiedere il rimborso rette per la frequenza di asili pubblici e privati o per il supporto domiciliare in caso di gravi patologie, semplificando le procedure per i nuclei familiari.
Validità della domanda per il bonus asilo nido 2026
A partire dal 2026, la procedura amministrativa per l'accesso al beneficio subisce una semplificazione sostanziale. La richiesta non deve più essere presentata con cadenza annuale: una volta accolta, essa rimane valida fino al compimento del terzo anno di età del minore (ovvero fino ad agosto dell'anno di riferimento).
Per beneficiare del contributo nelle annualità successive, i genitori non dovranno inoltrare una nuova istanza, ma limitarsi a confermare le mensilità per le quali intendono ricevere il sostegno economico.
Importi e soglie isee per il contributo
L'entità del bonus asilo nido 2026 viene determinata in base all'isee prestazioni familiari, calcolato escludendo l'incidenza dell'Assegno unico. La normativa distingue i massimali erogabili in base alla data di nascita del bambino:
Requisiti per i nati dal 2024
3.600 euro annui per i nuclei con un indicatore reddituale non superiore a 40.000 euro.
1.500 euro annui per redditi superiori alla soglia citata o in assenza di certificazione valida.
Requisiti per i nati prima del 2024
3.000 euro per chi possiede un indicatore fino a 25.000 euro.
2.500 euro per la fascia compresa tra 25.001 e 40.000 euro.
1.500 euro oltre i 40.000 euro o senza indicazione del reddito.
Spese ammesse al rimborso rette
Il beneficio è destinato esclusivamente alla copertura di servizi educativi certificati. Rientrano nel perimetro del contributo:
Asili nido e micronidi;
Sezioni primavera e spazi gioco;
Servizi educativi domiciliari autorizzati per bambini affetti da patologie croniche.
Sono espressamente escluse le spese accessorie quali il pre e post scuola o le attività di carattere puramente ricreativo.
Come richiedere il rimborso rette online
Le famiglie possono trasmettere la richiesta attraverso il portale web dell'ente previdenziale, accedendo tramite credenziali SPID, CIE o CNS, oppure avvalendosi dell'assistenza dei patronati.
Per finalizzare l'erogazione, è indispensabile allegare le fatture o le ricevute che attestino l'avvenuto pagamento tramite sistemi tracciabili. La documentazione relativa alle spese sostenute nell'anno solare deve essere caricata entro e non oltre il 30 aprile dell'anno successivo. Si ricorda, infine, che la prestazione è incompatibile con le detrazioni fiscali previste per la medesima tipologia di spesa.