Bonus fotovoltaico 2026: regole e nuove detrazioni

La Legge di Bilancio conferma il bonus fotovoltaico 2026 per abitazioni e imprese con aliquote differenziate e nuovi limiti di spesa.

23 marzo 2026 16:00
Bonus fotovoltaico 2026: regole e nuove detrazioni -
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Il nuovo bonus fotovoltaico 2026 introduce cambiamenti significativi per chi punta al risparmio energetico. Attraverso specifici incentivi fiscali, i contribuenti possono abbattere i costi di installazione degli impianti solari, migliorando l'efficienza degli immobili residenziali e produttivi mediante la detrazione Irpef.

Come funziona il bonus fotovoltaico 2026 per i privati

Il panorama delle agevolazioni per le utenze domestiche nel 2026 si presenta diversificato in base alla tipologia di immobile. La detrazione non è più uniforme, ma segue criteri di priorità legati all'uso dell'abitazione.

  • Abitazione principale: per l'installazione di impianti solari sulla prima casa, l'aliquota è fissata al 50%.

  • Seconde case: per gli immobili non principali, la detrazione scende al 36%.

  • Tetto di spesa: il limite massimo su cui calcolare il beneficio rimane di 96.000 euro per singola unità immobiliare.

È fondamentale ricordare che per l'anno in corso non sono più disponibili le opzioni di sconto in fattura o cessione del credito. Il recupero della spesa avviene esclusivamente come detrazione fiscale ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Requisiti e documenti per gli incentivi fiscali

L'accesso ai benefici è consentito a un'ampia platea di soggetti, purché titolari di un diritto reale sull'immobile o responsabili delle spese. Tra questi figurano proprietari, locatari, soci di cooperative e condomini per gli interventi sulle parti comuni.

Per garantire la regolarità della pratica, è necessario conservare la seguente documentazione:

  1. Titolo edilizio abilitativo (CILA, SCIA o permesso di costruire).

  2. Fatture elettroniche dettagliate.

  3. Bonifici parlanti che attestino la transazione per fini di risparmio energetico.

  4. Dichiarazione di conformità dell'impianto e, dove richiesto, l'Attestazione di Prestazione Energetica (APE).

Agevolazioni per il settore agricolo e agrisolare

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) continua a sostenere il comparto agricolo attraverso il bando Parco Agrisolare. Questa misura prevede contributi a fondo perduto fino all'80% per l'installazione di pannelli sui tetti di fabbricati strumentali.

Le domande devono essere presentate tramite il portale del GSE tra il 10 marzo e il 9 aprile 2026. L'intensità del sostegno varia in base alla potenza dell'impianto:

  • 80% per sistemi tra 6 kWp e 200 kWp.

  • 65% per potenze tra 200 kWp e 500 kWp.

  • 50% per impianti fino a 1000 kWp, con un limite massimo di spesa di 2,26 milioni di euro per beneficiario.

Novità sull'iper-ammortamento per le aziende

Per il mondo business, la Legge di Bilancio 2026 ha sostituito i crediti d'imposta con una maxi-deduzione fiscale. Questo sistema premia gli investimenti in asset energetici, inclusi inverter e sistemi di accumulo.

L'aliquota di iper-ammortamento è del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Per cifre superiori, la percentuale decresce progressivamente (100% fino a 10 milioni e 50% fino a 20 milioni), permettendo alle imprese di ammortizzare un valore superiore al costo d'acquisto effettivo.

Reddito energetico nazionale per le famiglie a basso ISEE

Lo Stato ha rinnovato il fondo rotativo gestito dal GSE per consentire l'installazione gratuita di impianti fotovoltaici a nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Il reddito energetico copre l'intero costo di impianti tra 2 e 6 kW situati sulla residenza anagrafica. I requisiti prevedono un ISEE inferiore a 15.000 euro, che sale a 30.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico.

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