Bonus genitori separati: 500 euro al mese per il sostegno abitativo, come funziona il contributo

Un contributo mensile destinato ai genitori che lasciano l'abitazione familiare dopo la separazione o il divorzio nel triennio 2026-2028.

02 maggio 2026 18:45
Bonus genitori separati: 500 euro al mese per il sostegno abitativo, come funziona il contributo -
Condividi

L'istituzione di un fondo specifico dedicato al bonus genitori separati rappresenta una risposta concreta alle difficoltà economiche che emergono in seguito alla fine di un'unione coniugale. Questa iniziativa, promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mira a fornire un supporto finanziario per il sostegno abitativo di chi deve reperire una nuova sistemazione, garantendo la continuità del legame con i figli minori o giovani adulti.

Stanziamento e funzionamento del bonus genitori separati

Il governo ha previsto una dotazione finanziaria complessiva di 60 milioni di euro, suddivisa in quote annue da 20 milioni per il periodo compreso tra il 2026 e il 2028. Il bonus genitori separati si configura come un contributo diretto finalizzato al pagamento del canone di locazione. La misura è stata concepita per alleggerire il carico finanziario di chi, pur dovendo provvedere a una nuova indipendenza abitativa, spesso continua a contribuire alle spese della precedente residenza, come il pagamento di un mutuo residuo.

Importo mensile e requisiti di accesso

L'agevolazione prevede l'erogazione di una somma compresa tra i 400 e i 500 euro mensili per la durata di un anno. I potenziali beneficiari sono i padri o le madri che non risultano assegnatari della casa familiare e che hanno figli a carico con un'età non superiore ai 21 anni. Questo intervento di welfare sociale punta a raggiungere circa 15.000 persone nel triennio, offrendo una base economica solida per mantenere una dimora stabile idonea a ospitare i figli durante i periodi di permanenza stabiliti.

Attuazione normativa e gestione dei bandi

Sebbene la dotazione sia stata confermata dalla legge di Bilancio, l'effettiva operatività del sussidio dipende dalla pubblicazione dei decreti attuativi. Il Ministero sta definendo i criteri tecnici e le modalità di presentazione delle domande attraverso specifici bandi pubblici. L'obiettivo primario è tutelare il diritto all'abitazione dei genitori meno abbienti, assicurando che la precarietà economica non diventi un ostacolo insormontabile per l'esercizio della responsabilità genitoriale dopo lo scioglimento del nucleo familiare originario.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail