Dopo l’approvazione della Legge di Bilancio in cui sono contenute importanti modifiche relative al bonus merito docenti, l’ANP Associazione Nazionale Presidi si oppone alla decisione del governo di destinare le risorse al Fis delle scuole.

Bonus merito e FIS: ANP mette in discussione le scelte contenute nell’ultima Legge di Bilancio

Il Bonus merito docenti, come ricordiamo, ha subito un’importante modifica con l’approvazione e l’entrata in vigore dell’ultima Legge di Bilancio. In particolare, tale norma prevede di destinare le risorse direttamente al Fondo di istituto, fondo le cui somme saranno inequivocabilmente destinate a tutto il personale della scuola, scavalcando di fatto l’ingerenza o un controllo diretto da parte dei Dirigenti Scolastici. A tal proposito però ANP, il sindacato dei Dirigenti Scolastici, pone delle questioni e per questo precisa alcuni aspetti.

L’autorevole opinione di ANP contrasta fortemente con le decisioni prese dal governo (e dal Miur) poche settimane fa con l’introduzione nell’attuale Legge di Bilancio 2020 della modifica anzidetta. Destinare le risorse al FISriduce la portata di una delle poche forme di riconoscimento del merito esistenti nella scuola, utile al miglioramento qualitativo del servizio”, afferma il sindacato dei Presidi. Una dichiarazione che giunge dopo più di una settimana dall’approvazione del dispositivo normativo.

“Le prestazioni dei docenti nelle scuole non sono tutte uguali”: ANP contraria alle risorse a pioggia

Secondo lo stesso sindacato infatti non sarebbero tutte uguali le prestazioni svolte dai docenti all’interno delle scuole. In questo modo si correrebbe il rischio di discriminare chi in effetti lavora con dedizione più degli altri. “… spetterà alla serietà e al senso di responsabilità dei Dirigenti Scolastici – continua ANPprevedere, all’interno della propria proposta contrattuale, una somma di carattere premiale per continuare a valorizzare le prestazioni dei docenti”, conclude infine la nota del sindacato.