Bonus personale ATA da 110 euro: a chi spetta e quando sarà erogato

Il bonus personale ATA da 110 euro previsto dal CCNL scuola 2025-2027: chi ne ha diritto e in quale mese sarà pagato.

07 luglio 2026 10:00
Bonus personale ATA da 110 euro: a chi spetta e quando sarà erogato -
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Il bonus personale ATA da 110 euro è tra le novità economiche del CCNL scuola 2025-2027. Si tratta di un importo una tantum, riconosciuto a chi ha lavorato nell'anno scolastico 2025/2026. Il pagamento non arriva subito: la misura è fissata per gennaio 2027 e viaggia separata dagli arretrati legati al rinnovo economico del contratto.

Bonus personale ATA: a chi spetta il riconoscimento

Il bonus personale ATA riguarda chi ha prestato servizio nella scuola durante l'anno 2025/2026. A chiarirlo è stato Stefano Cavallini, componente della segreteria nazionale Anief, in un intervento sul portale Orizzonte Scuola. Il diritto all'importo una tantum matura in base al servizio svolto, come previsto dal testo contrattuale. Rientrano nella misura anche i lavoratori con contratto a tempo determinato, purché abbiano lavorato nel periodo indicato. Le condizioni principali sono:

  • aver svolto servizio nell'anno scolastico 2025/2026;

  • appartenere al personale ATA della scuola;

  • risultare in regola con le verifiche previste dal contratto.

Le parole di Cavallini non lasciano dubbi: «Coloro che hanno fatto servizio nell'anno 2025-2026 avranno questo riconoscimento una tantum».

Quando arriva il pagamento del bonus

Il pagamento del bonus è fissato per gennaio 2027. La cifra, pari a 110 euro, non viene versata insieme agli arretrati derivanti dal rinnovo economico. Si tratta quindi di due voci distinte: da un lato gli importi legati agli aumenti del CCNL scuola 2025-2027, dall'altro la somma una tantum riservata a chi ha lavorato nell'anno di riferimento. Questa separazione serve a gestire in modo ordinato le due erogazioni, evitando confusione nei cedolini. Chi ha diritto al beneficio lo vedrà accreditato nel mese indicato, dopo il completamento dei controlli sul servizio prestato dal personale della scuola.

Perché l'erogazione è stata rinviata

Il rinvio a gennaio 2027 dipende dai controlli necessari per stabilire chi maturerà davvero il diritto al bonus personale ATA. Serve infatti verificare chi ha lavorato entro la fine dell'anno scolastico e in quale misura, anche per il personale a tempo determinato. Solo dopo queste verifiche sarà possibile procedere al pagamento dell'importo una tantum previsto dal contratto. Lo ha spiegato lo stesso Cavallini: «Dovevamo vedere entro il 31 agosto 2026, anche per il personale a tempo determinato, chi ha prestato servizio e in quale misura». La scelta punta a garantire che il riconoscimento arrivi solo a chi ne ha effettivamente diritto.

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