Boxe a scuola, la dirigenza inflessibile: ricorso della famiglia respinto a Mirandola
Respinto il ricorso della famiglia degli studenti dopo l'incontro di boxe a scuola a Mirandola: i due alunni rischiano la bocciatura.
L'organizzazione di un incontro di boxe a scuola a Mirandola continua a far discutere. I due sedicenni protagonisti dello scontro clandestino non sono stati ammessi agli scrutini finali e adesso rischiano una concreta bocciatura. L'organo interno di garanzia ha respinto il ricorso presentato da una delle due famiglie contro la decisione del Consiglio di Istituto.
Il caso di Mirandola e il ricorso respinto
Tutto nasce da un incontro di pugilato organizzato di nascosto all'interno di un istituto scolastico di Mirandola. La vicenda ha coinvolto in totale undici studenti, tra cui anche l'arbitro dell'incontro e diversi spettatori. Dopo i primi accertamenti, il Consiglio di Istituto ha deciso di non ammettere i due sfidanti agli scrutini finali. Una delle due famiglie ha provato a opporsi presentando un ricorso formale, ma l'organo interno di garanzia lo ha respinto. La notizia è stata riportata da Il Resto del Carlino.
La linea dura della scuola sul caso boxe a scuola
L'esito di questa violazione delle regole si fa sempre più pesante. I due sfidanti rischiano ormai una concreta bocciatura e l'atteggiamento degli organi scolastici si è dimostrato del tutto inflessibile nel condannare l'accaduto. Interrogati dalla dirigenza per fornire spiegazioni, i due responsabili non hanno mostrato di aver compreso la reale portata delle loro azioni. La scuola ha scelto di mantenere una posizione rigida, ritenendo necessario un segnale chiaro verso un episodio giudicato grave sotto il profilo educativo e della sicurezza.
Le parole del preside sui rischi corsi
A intervenire sull'accaduto è stato il preside Edoardo Ricci, che ha sottolineato la pericolosità del gesto. Secondo il dirigente, i due ragazzi non avrebbero compreso fino in fondo i rischi affrontati durante lo scontro. Ecco le sue parole: «I due ragazzi sono parsi inconsapevoli della gravità del fatto e, soprattutto, hanno sottovalutato completamente i rischi che hanno corso a livello di sicurezza, in quanto lo hanno fatto in una zona angusta rischiando più volte di finire contro i sostegni metallici della scala.». Un richiamo netto alla responsabilità degli studenti.
Sanzioni in arrivo per gli altri studenti coinvolti
L'istituto non ha ancora chiuso il cerchio sui provvedimenti disciplinari. Per conoscere l'epilogo della vicenda per tutti gli alunni coinvolti bisognerà attendere giovedì, giornata in cui si concluderanno ufficialmente le operazioni relative agli scrutini. Solo in quel momento sarà reso noto in che modo la scuola sanzionerà i restanti membri del gruppo. Il procedimento riguarderà tutti e undici i protagonisti, compresi l'arbitro dell'incontro e gli spettatori presenti durante lo scontro clandestino.