Breakfast Club: il ruolo fondamentale della colazione per il successo scolastico

Il progetto Breakfast Club distribuisce colazioni equilibrate nelle scuole per combattere la povertà alimentare e migliorare l’apprendimento dei bambini

29 marzo 2025 18:49
Breakfast Club: il ruolo fondamentale della colazione per il successo scolastico - Colazione a scuola
Colazione a scuola
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Nel 2016, nasce il progetto Breakfast Club grazie alla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e Kellanova, con l'obiettivo di fornire colazioni nutrienti nelle scuole primarie per contrastare la povertà alimentare e promuovere stili di vita sani. Il progetto sta ottenendo risultati significativi, con oltre 468.000 pasti distribuiti e 8.600 bambini coinvolti. Ma, al di là dei numeri, l’iniziativa è fondamentale per migliorare la concentrazione e il rendimento scolastico, contribuendo a combattere le disuguaglianze sociali legate alla povertà minorile.

Il progetto Breakfast Club: crescita e impatti

Il Breakfast Club coinvolge attualmente 17 scuole in tutta Italia, con l’obiettivo di arrivare a più bambini nelle fasce più vulnerabili. Ogni giorno, vengono distribuite colazioni equilibrate che favoriscono una migliore partecipazione scolastica e una maggiore consapevolezza alimentare. I risultati di una ricerca condotta da Kellanova e SPARK – The International Insights and Research Agency confermano gli effetti positivi del progetto: l’87% dei bambini ha migliorato la frequenza scolastica, l’89% delle relazioni tra compagni è migliorato e l’80% dei genitori ha visto un aumento della consapevolezza alimentare.

Nel 2023, il progetto ha distribuito 130.000 colazioni a circa 3.000 bambini in 5 nuove scuole, ampliando la sua portata a città come Andria, Gioia Tauro, La Spezia, Milano e Monopoli. I numeri sono in continua crescita, a dimostrazione dell’efficacia dell'iniziativa nel supportare i bambini che più necessitano di un pasto completo per affrontare la giornata scolastica.

Il ruolo cruciale della colazione nell’apprendimento

Numerosi studi scientifici dimostrano che una colazione nutriente è fondamentale per lo sviluppo cognitivo dei bambini. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, saltare il primo pasto della giornata può compromettere la concentrazione e la memoria, riducendo la capacità di apprendimento. Al contrario, gli studenti che consumano regolarmente una colazione bilanciata ottengono risultati migliori in materie come matematica e lettura, rispetto a chi non mangia al mattino.

Il Breakfast Club contribuisce in modo determinante a colmare una lacuna critica, visto che in Italia il 52% degli insegnanti segnala che almeno un bambino su due arriva in classe senza aver fatto colazione. Questo influisce negativamente sulla concentrazione, l’energia e la partecipazione alle lezioni. Grazie a iniziative come questa, il 78% dei docenti ha notato miglioramenti nella concentrazione dei bambini, mentre l'85% ha osservato progressi nei risultati scolastici e nell'educazione alimentare.

Povertà minorile e malnutrizione: un legame sottovalutato

L’Italia è uno dei Paesi con il più alto tasso di povertà minorile in Europa. Secondo i dati ISTAT 2024, 1,4 milioni di bambini vivono in condizioni di povertà assoluta, con una percentuale che raggiunge il 20% al Sud e nelle periferie metropolitane. La crisi economica e l’aumento dei costi alimentari hanno reso ancor più difficile per le famiglie a basso reddito nutrire adeguatamente i propri figli. Nonostante i buoni pasto e le mense scolastiche, molti bambini arrivano a scuola senza aver mangiato a sufficienza.

Il ruolo degli insegnanti nella rilevazione della povertà alimentare

Insegnanti e personale scolastico rivestono un ruolo fondamentale nel riconoscere i segnali di malnutrizione tra gli studenti. Secondo un’indagine di Save the Children, il 45% dei docenti italiani ha riscontrato casi di fame tra i propri alunni, ma solo il 30% ha saputo come intervenire. La formazione del personale scolastico su come individuare situazioni di disagio alimentare potrebbe contribuire a migliorare il supporto ai bambini vulnerabili.

Una situazione comunque inadeguata rispetto all’Europa

L’Italia è in ritardo rispetto ad altri Paesi europei come la Francia e la Germania, dove esistono programmi di refezione scolastica universale che garantiscono un pasto completo a tutti gli studenti. In Italia, invece, l’accesso ai pasti scolastici dipende ancora dal reddito familiare, e la distribuzione dei fondi per migliorare le mense scolastiche è lenta e disomogenea. Nonostante le buone intenzioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la situazione delle mense scolastiche rimane critica.

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