Brescia, spray urticante in classe: malore per studenti e docente
Intervento dei soccorsi in una scuola secondaria cittadina per irritazioni alle vie respiratorie causate da una sostanza al peperoncino diffusa in aula
Attimi di paura in un istituto di Brescia dove l'utilizzo di uno spray urticante ha causato intossicazioni lievi. Immediato l'arrivo del 118 e dei Vigili del Fuoco per assistere le persone coinvolte nell'aula di alfabetizzazione e mettere in sicurezza i locali.
Allarme a Brescia: la dinamica dell'incidente con lo spray urticante
La tranquillità scolastica è stata interrotta questa mattina in una scuola secondaria di Brescia, teatro di un episodio che ha richiesto l'attivazione immediata dei protocolli di emergenza. Stando alle informazioni preliminari diffuse e riportate dal Corriere, l'evento si è verificato all'interno di un'aula di alfabetizzazione per stranieri, un ambiente solitamente dedicato all'integrazione e allo studio, trasformatosi improvvisamente in un luogo di disagio fisico per i presenti.
Le ricostruzioni indicano che uno studente avrebbe azionato, verosimilmente in modo improprio, una bomboletta contenente spray al peperoncino. La sostanza, nota per la sua elevata volatilità e capacità irritante data dalla capsaicina, si è rapidamente diffusa nell'ambiente chiuso. Il primo a lanciare l'allarme è stato un docente presente in aula, il quale ha avvertito un improvviso e forte bruciore alla gola. Dimostrando prontezza di riflessi e conoscenza delle norme di primo intervento, l'insegnante ha spalancato le finestre per favorire il ricircolo d'aria, tentando di mitigare la concentrazione della sostanza irritante prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
L'intervento dei soccorsi e le condizioni di salute
Nonostante la rapida reazione del personale scolastico, gli effetti dello spray urticante non hanno tardato a manifestarsi anche sugli altri occupanti della stanza. Diversi studenti hanno iniziato a lamentare sintomi tipici dell'esposizione a sostanze lacrimogene, quali tosse, bruciore agli occhi e difficoltà respiratorie. La direzione scolastica, seguendo le procedure di sicurezza standard per i casi di contaminazione ambientale o malori collettivi, ha allertato la centrale operativa del 112.
Sul posto si sono dispiegati rapidamente mezzi di soccorso avanzati: sono giunte ambulanze e automediche del servizio sanitario regionale, supportate da squadre dei Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno effettuato i rilievi tecnici necessari per escludere la presenza di fughe di gas o altre sostanze tossiche persistenti, confermando la natura dell'agente irritante. Fortunatamente, il bilancio sanitario appare rassicurante: sebbene vi sia stato spavento e disagio fisico, le persone coinvolte hanno riportato solo sintomi lievi e irritazioni superficiali alle vie respiratorie, senza che si rendesse necessario il ricovero in codice rosso. Non risultano, al momento, quadri clinici gravi.
Conseguenze e gestione della sicurezza scolastica
L'episodio odierno riaccende i riflettori sul tema della sicurezza negli istituti scolastici e sul possesso di oggetti potenzialmente offensivi tra i banchi. Oltre al personale sanitario e ai pompieri, sono intervenute le forze dell'ordine per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e identificare le responsabilità. L'utilizzo di spray al peperoncino in luoghi chiusi e affollati come le aule scolastiche costituisce non solo una violazione dei regolamenti d'istituto, ma può configurare illeciti più seri, come l'interruzione di pubblico servizio o lesioni personali, seppur lievi.
Chi opera nel settore della cronaca scolastica sa bene che questi dispositivi, sebbene venduti come strumenti di autodifesa, diventano armi improprie se maneggiati senza criterio in ambienti confinati. Le autorità scolastiche valuteranno ora i provvedimenti disciplinari del caso, mentre le indagini dovranno chiarire se il gesto sia stato intenzionale o frutto di una bravata sfuggita di mano. La gestione dell'emergenza, tuttavia, ha dimostrato l'efficacia della catena di soccorso tra scuola e servizi di emergenza cittadini.