Camponogara, CNDDU: studentessa dona la sua borsa di studio per solidarietà
Gesto esemplare a Camponogara: una 15enne devolve il premio scolastico all’associazione “Famiglie e Abilità” per aiutare i più fragili.
Un atto di altruismo puro arriva da Camponogara, dove una giovane ha trasformato il suo successo scolastico in un dono per gli altri. Una lezione di civiltà che tocca il cuore e mostra il valore concreto dell'impegno sociale verso chi è in difficoltà.
Camponogara, il merito che diventa solidarietà: studentessa devolve la borsa di studio a “Famiglie e Abilità”
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende esprimere il più profondo apprezzamento per il gesto di straordinaria maturità civile compiuto da una studentessa quindicenne di Camponogara, che ha scelto di devolvere la borsa di studio ricevuta per meriti scolastici all’Associazione Famiglie e Abilità, realtà impegnata quotidianamente nel sostegno di persone con difficoltà psico-fisiche e relazionali e delle loro famiglie.
Questo gesto, compiuto con discrezione e accompagnato da una lettera intensa e autentica, si colloca ben oltre il piano della beneficenza. Esso rappresenta una scelta consapevole di cittadinanza attiva, una testimonianza concreta di come il sapere e il merito, se interiorizzati in modo profondo, possano tradursi in responsabilità verso l’altro e in impegno per il bene comune. In un contesto storico segnato da conflitti globali, disuguaglianze crescenti e da una diffusa sfiducia nei legami sociali, tale atto assume un valore simbolico e pedagogico di rara forza.
La giovane studentessa ha dimostrato che l’eccellenza scolastica non è un traguardo autoreferenziale, ma può e deve diventare occasione di condivisione. La sua scelta ribalta una narrazione spesso dominante che associa il successo individuale alla competizione e all’accumulo, proponendo invece un modello alternativo fondato sulla solidarietà, sull’empatia e sulla consapevolezza sociale. In questo senso, il suo gesto incarna pienamente i principi fondamentali dei Diritti Umani: dignità, uguaglianza, inclusione e partecipazione.
Il CNDDU desidera sottolineare come tale esempio sia anche il frutto di un ambiente educativo sano e coerente: una scuola capace di valorizzare il merito senza separarlo dall’educazione etica; un’amministrazione comunale che riconosce e promuove i talenti giovanili; un territorio in cui il volontariato e l’associazionismo rappresentano presìdi di umanità e coesione sociale. Quando questi elementi dialogano tra loro, la crescita individuale si trasforma in crescita collettiva.
Particolarmente significativo è il destinatario della donazione: “Famiglie e Abilità” è un luogo di accoglienza, progettualità e speranza, che lavora per migliorare concretamente la qualità della vita di ragazzi e famiglie spesso esposte a marginalizzazione e isolamento. Sostenere questa realtà significa riconoscere che una comunità è davvero tale solo quando si prende cura dei suoi membri più fragili e investe nel loro futuro.
Alla luce di queste considerazioni, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende conferire alla studentessa un encomio morale e civile, con la seguente motivazione ufficiale:
«Per aver saputo trasformare un riconoscimento personale in un atto di profonda responsabilità sociale, dimostrando che il merito scolastico, quando è illuminato da sensibilità e consapevolezza, diventa strumento concreto di promozione dei Diritti Umani, di inclusione e di costruzione del bene comune.»
Questo gesto non deve essere letto come un’eccezione isolata, ma come una possibilità reale e replicabile. Raccontarlo significa offrire ai giovani modelli positivi di impegno e alle istituzioni educative la conferma che investire nell’educazione ai Diritti Umani produce frutti concreti, visibili e duraturi.
Il Coordinamento invita pertanto scuole, enti locali e comunità educanti a valorizzare e diffondere esempi come questo, affinché diventino patrimonio condiviso e stimolo per una nuova idea di cittadinanza: più consapevole, più solidale, più umana. In questo gesto semplice ma luminoso, intravediamo non solo un presente che resiste al cinismo, ma un futuro che merita fiducia.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU