Carta Docente: i dubbi del SAESE sui nuovi tagli

Il sindacato contesta la riduzione del bonus e il comodato d'uso: la Carta Docente deve garantire autonomia e formazione per tutti.

A cura di Scuolalink Scuolalink
16 febbraio 2026 08:00
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Il sindacato SAESE solleva importanti interrogativi sul futuro della Carta Docente. Di fronte a una gestione che sembra privilegiare il risparmio rispetto alla qualità dell'aggiornamento professionale, emerge il timore che i tagli e le nuove modalità di erogazione possano ledere l'autonomia degli insegnanti.

Carta Docente: il dubbio del SAESE dietro i tagli

L'evoluzione della Carta del Docente sta prendendo una piega preoccupante. Nata con l’idea di garantire 500 euro per la formazione, oggi assistiamo a un progressivo ridimensionamento del bonus che penalizza l'intera categoria. Come SAESE, abbiamo sempre sostenuto l'estensione del diritto ai precari, ma non possiamo accettare che questo avvenga riducendo le risorse destinate ai singoli lavoratori.

Il nostro dubbio come sindacato è che si stia passando da un investimento sulla professionalità a una gestione burocratica e al risparmio. La scelta di spostare fondi verso il comodato d'uso gestito dalle scuole, assottigliando il portafoglio del docente, toglie autonomia e dignità. Un computer in prestito non sostituisce il diritto a un aggiornamento libero e di qualità.

Il SAESE continuerà a vigilare affinché la formazione non diventi un capitolo di spesa da tagliare, ma resti un pilastro centrale del sistema scolastico.

Ufficio Stampa SAESE

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