Caso famiglia nel bosco: nessuna richiesta di soldi, la priorità sono i minori

Gli avvocati della famiglia nel bosco chiariscono che l'unico obiettivo dei genitori è ottenere l'affidamento dei minori.

12 aprile 2026 19:00
Caso famiglia nel bosco: nessuna richiesta di soldi, la priorità sono i minori -
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La complessa vicenda della famiglia nel bosco si arricchisce di nuovi dettagli legali. I difensori hanno smentito ufficialmente qualsiasi richiesta di risarcimento economico, confermando che la priorità assoluta rimane la tutela dei figli coinvolti nell'iter giudiziario attualmente al vaglio della magistratura.

La battaglia legale per la famiglia nel bosco

Gli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella, rappresentanti legali di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, hanno preso una posizione netta riguardo alle recenti indiscrezioni giornalistiche. Non esiste, allo stato attuale, alcuna procedura volta a ottenere indennizzi monetari. La difesa ha definito tali voci come una "spregiudicata speculazione" su una situazione familiare estremamente delicata.

L'attenzione resta invece focalizzata sull'udienza prevista per il prossimo 21 aprile presso la Corte d’Appello dell’Aquila. In tale sede, i giudici saranno chiamati a decidere sulla riunificazione del nucleo familiare, dopo che i tre bambini sono stati trasferiti in una struttura protetta a Vasto lo scorso novembre.

Le condizioni abitative e il benessere dei minori

Nonostante il Comune di Palmoli abbia messo a disposizione una casa green per favorire il ricongiungimento, Nathan Trevallion ha espresso il desiderio di mantenere la residenza nel rudere nel bosco insieme alla moglie e ai loro animali. La nuova abitazione verrebbe utilizzata esclusivamente per accogliere i figli, cercando di garantire loro un ambiente idoneo secondo i parametri richiesti dalle autorità.

Secondo le perizie depositate dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello, il prolungato distanziamento dai genitori sta causando una significativa sofferenza psicologica ai piccoli. Gli esperti sottolineano che:

  • L'attuale assetto relazionale configura un rischio clinico rilevante.

  • Lo sradicamento dal contesto domestico originario rappresenta un potenziale trauma a lungo termine.

  • È necessaria l'adozione di misure di accompagnamento urgenti per tutelare la salute mentale dei minori.

Rischi psicologici e affidamento dei minori

La relazione tecnica evidenzia come l'allontanamento della madre dalla casa famiglia, avvenuto il 6 marzo, abbia ulteriormente aggravato il quadro emotivo dei bambini. La difesa della famiglia nel bosco sostiene che il protrarsi di questa separazione, in assenza di un adeguato supporto, possa compromettere lo sviluppo equilibrato dei minori anche in età adulta. L'istanza presentata punta dunque a interrompere questa condizione di rischio, ristabilendo il legame quotidiano tra genitori e figli.

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