Caso Liceo Marco Polo, DIRIGENTISCUOLA: 'No alla macchina del fango'

DIRIGENTISCUOLA difende la preside del Liceo Marco Polo dagli attacchi mediatici e dalle minacce politiche infondate.

A cura di Scuolalink Scuolalink
19 gennaio 2026 08:00
Caso Liceo Marco Polo, DIRIGENTISCUOLA: 'No alla macchina del fango' - DIRIGENTISCUOLA
DIRIGENTISCUOLA
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Una polemica sterile e basata sulla disinformazione colpisce il Liceo Marco Polo di Venezia. DIRIGENTISCUOLA interviene duramente contro la macchina del fango mediatica, ribadendo la piena correttezza delle procedure scolastiche e schierandosi a difesa della dirigente contro attacchi politici e di opinionisti web.

Marco Polo di Venezia, da DIRIGENTISCUOLA un secco no alla “macchina del fango” mediatica - La scuola non sia ostaggio dei blogger!

Da un video di un sedicente opinionista del web nasce una valanga mediatica dai soliti connotati ideologici, con tanto di minaccia di interrogazione parlamentare. Il Presidente Nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta: “Da non crederci: ormai la scuola è ostaggio del primo blogger di turno! È inaccettabile e ridicolo”. L’Associazione esprime la propria vicinanza alla DS, che tutelerà in tutte le sedi.   

Assistiamo in queste ore all’indegno e ingiustificato attacco diretto alla DS del Liceo “Marco Polo” di Venezia Maria Rosaria Cesari, socia DIRIGENTISCUOLA.

Alla base c’è l’organizzazione, nell’ambito dei percorsi di Educazione civica, di un  ciclo di approfondimenti sulle condizioni del popolo palestinese. Iniziative tutte regolarmente deliberate dal collegio dei docenti e dunque rientranti a pieno titolo nel Piano dell’offerta formativa.

Il collegio dei docenti - ha già spiegato Cesari - ha scelto di approfondire ciò che sta accadendo a Gaza”, ricordando peraltro che simili iniziative sono state attuate dal Liceo Polo anche per la Giornata della Memoria e per la posa di pietre d’inciampo per le vittime dell’Olocausto. Questo basterebbe già a metterci un punto. Purtroppo, invece, dobbiamo constatare che, anche a causa di un disinformato video di un sedicente “opinionista del web” la falsa notizia ha assunto i contorni della solita, scontata lapidazione mediatica.

DIRIGENTISCUOLA esprime piena solidarietà alla dirigente Cesari, che sosterrà in tutte le sedi opportune anche valutando eventuali responsabilità personali dei soggetti a vario titolo coinvolti in quella che è l’ennesima costruzione artificiosa di uno scandalo inesistente. 

Dobbiamo davvero arrenderci al fatto che la scuola italiana sia arrivata a una tale emorragia di autorevolezza da dover rendere conto al pifferaio di turno? Che sia caduta tanto in basso da essere ostaggio del primo blogger che decide di addentrarsi in argomenti che evidentemente non padroneggia, ad esempio confondendo banalmente collegio dei docenti e consiglio di istituto (e non si tratta di un mero dettaglio terminologico)? Non vogliamo crederlo.

Ci limitiamo a sottolineare in questa sede che un certo modo urlato e artatamente scandalistico di veicolare notizie parziali e tendenziose non fa che alimentare un’aggressività sterile e del tutto gratuita contro rappresentanti dello Stato, circostanza di cui ciascuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità.

Ma c’è di più: perfino un senatore della Repubblica minaccia addirittura un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara chiedendo “provvedimenti”, di fatto sul nulla. Lo stesso, guarda caso, che nel 2023 venne già rintuzzato e sconfessato dal sottosegretario Paola Frassinetti (sua compagna di partito) per aver contestato, sempre  al “Marco Polo”, la  - legittimissima - scelta di implementare le “carriere alias”, con tanto di diffida alla scuola che pure, anche in quel caso, aveva tutte le carte in regola con tanto di “bollinatura” degli organi collegiali.

Tanto premesso, DIRIGENTISCUOLA rimanda al mittente le inconsistenti argomentazioni con cui, ancora una volta, si cerca di gettare fango sulla categoria ed esprime la propria indignazione per il metodo con cui, da una parte e dell’altra, vengono quotidianamente messi alla berlina e sacrificati sull’altare di uno sterile scontro ideologico dirigenti scolastici seri, competenti e pronti a spendersi in prima persona, giorno dopo giorno, per il bene della scuola italiana: qui non è un fatto politico, ma di tutela della categoria. 

La stessa che abbiamo difeso più volte, e continueremo a farlo, anche nei confronti di chi - altrettanto infondatamente - vaneggia all’estremo opposto, ad ogni piè sospinto, contro la presunta militarizzazione della scuola. E che abbiamo invitato a non proporre più nessuna iniziativa, visto il clima di tensione e strumentalizzazione che fa delle nostre scuole un costante terreno di sterile scontro ideologico.

“La realtà continua a superare la fantasia - commenta il Presidente Nazionale DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta -. A che punto siamo arrivati? Che la scuola ormai debba rispondere al primo blogger di turno è non solo inaccettabile, ma addirittura da non credere! Non si può lavorare col timore di finire in prima pagina, o addirittura in Parlamento, per un pifferaio che si alza dal letto con la voglia di fare un po’ di rumore per nulla. Confido che il Direttore Generale Marco Bussetti, competente a disporre eventuali ispezioni (e non il Ministro Valditara, come afferma chi è male informato), non cada nel tranello della strumentalizzazione, e che in caso di interrogazione in Parlamento il ministro Valditara, che ha sempre dimostrato in questi frangenti grande equilibrio e ponderazione, sostenga l’operato della dirigente del “Marco Polo”, che altro non ha fatto che dare seguito ad un ciclo di iniziative rientranti in un preciso progetto e deliberate dagli organi collegiali competenti. Questo dovrebbe già di per sé porre fine ad ogni discussione e polemica. Non è neppure il caso di aggiungere che DIRIGENTISCUOLA è e sarà al fianco della dirigente scolastica per ogni iniziativa di tutela della sua immagine, professionalità e serenità lavorativa e personale.”

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