Celebrazioni francescane: al via il bando del concorso San Francesco per studenti
Partecipa al concorso San Francesco per onorare l'eredità del santo attraverso percorsi didattici innovativi e creativi nelle aule.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato l'apertura ufficiale del concorso San Francesco per l'anno scolastico 2025-2026. L'iniziativa celebra l'ottavo centenario della scomparsa del Poverello di Assisi, invitando le scuole italiane a riflettere sull'attualità del suo messaggio attraverso progetti multidisciplinari che valorizzino la cultura e la spiritualità francescana.
Il progetto per l'ottavo centenario
La seconda edizione di questo bando nazionale nasce dalla collaborazione tra le istituzioni ministeriali e il Comitato nazionale dedicato alle celebrazioni del 2026. L’obiettivo primario è preparare le nuove generazioni a un evento di portata storica, stimolando una rilettura critica e artistica del Cantico delle creature in chiave moderna.
Ambiti tematici del concorso San Francesco
Il regolamento prevede tre percorsi distinti, calibrati in base all'ordine e al grado di istruzione degli studenti coinvolti:
Scuola primaria: il lavoro deve concentrarsi sulla "meraviglia del creato", esplorando lo stupore dinanzi alla natura.
Scuola secondaria di primo grado: il fulcro dell'elaborato risiede nel concetto di "purezza".
Scuola secondaria di secondo grado: gli studenti sono chiamati a declinare il tema dell'ecologia integrale e della connessione tra l'essere umano e l'ambiente circostante.
Ogni ambito progettuale utilizza i versi francescani come bussola simbolica per lo sviluppo di elaborati originali, capaci di unire tradizione letteraria e sensibilità contemporanea.
Modalità di partecipazione e scadenze
Per convalidare la partecipazione al concorso San Francesco, le istituzioni scolastiche devono attenersi rigorosamente alla tempistica indicata nel bando ufficiale. La trasmissione degli elaborati e della documentazione progettuale deve avvenire entro e non oltre le ore 18:00 del 15 aprile 2026.
Il rispetto di tale termine è fondamentale per consentire alla commissione tecnica di valutare le proposte in tempo utile per le celebrazioni nazionali previste per il centenario.