Classe A21 e riforma istituti tecnici: il futuro della disciplina è incerto

L'impatto della riforma istituti tecnici sulla classe A21 preoccupa i docenti e mette in crisi l'insegnamento della geografia nelle scuole.

27 marzo 2026 14:00
Classe A21 e riforma istituti tecnici: il futuro della disciplina è incerto -
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La nuova riforma istituti tecnici sta sollevando forti preoccupazioni per il futuro dell'insegnamento della geografia nelle scuole secondarie italiane. Al centro della polemica si trova il destino della classe di concorso A21, penalizzata da tagli orari drastici che rischiano di compromettere la qualità didattica e la comprensione delle dinamiche geopolitiche globali.

Tagli orari e crisi della classe di concorso A21

Secondo un'interrogazione parlamentare recentemente presentata, i docenti appartenenti alla classe di concorso A21 subiranno una riduzione superiore al 40% delle ore di lezione negli istituti tecnici. Negli istituti professionali la situazione è ancora più critica, con la disciplina spesso ridotta a poche ore isolate nel biennio, soggette alla discrezionalità delle singole scuole.

Questa contrazione numerica genera paradossi organizzativi: un singolo docente di geografia può trovarsi a gestire oltre 400 studenti distribuiti in diciotto classi diverse. Si tratta di un carico di lavoro e di valutazione senza precedenti nel panorama scolastico italiano, che mina il rapporto educativo e la continuità didattica.

Frammentazione dei percorsi e riforma istituti tecnici

L'analisi dei dettagli tecnici rivela una parcellizzazione dei contenuti che penalizza gli indirizzi economici e turistici:

  • Indirizzo AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing): le attuali sei ore vengono frammentate in un'ora di geografia generale e tre di geografia economica.

  • Indirizzo turismo: la disciplina subisce una sorte analoga, venendo divisa tra geografia generale e turistica, riducendo l'efficacia formativa complessiva.

Tale smembramento avviene paradossalmente in un'epoca in cui la conoscenza geopolitica è fondamentale per interpretare le relazioni internazionali e i mercati globali.

Proposte per la tutela dell'insegnamento della geografia

L'interrogazione parlamentare, supportata dall'AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), chiede interventi normativi immediati per mitigare gli effetti della riforma istituti tecnici. Le soluzioni proposte includono:

  1. L'istituzione di almeno due ore di lezione nel settore tecnologico-ambientale.

  2. L'assegnazione esclusiva delle ore di geografia alla classe di concorso A21, eliminando le "atipicità" che permettono l'impiego di docenti non specialisti.

  3. L'estensione dell'impiego dei docenti di geografia nell'ambito delle Relazioni internazionali.

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