Come richiedere la Disability card 2026 e quali sono le novità
L'esecutivo stanzia nuovi fondi per la Disability card in attesa della versione europea prevista definitivamente entro il 2028.
Il governo italiano ha deciso di garantire la continuità della Disability card per tutto il 2026, stanziando 1,6 milioni di euro tramite il nuovo decreto fiscale. Questo provvedimento assicura i servizi necessari ai cittadini e la produzione dei documenti in attesa della piena attuazione della Carta europea della disabilità.
Continuità dei servizi per la Disability card
L'attuale tessera, introdotta nel 2022, rimane lo strumento di riferimento per l'accesso a agevolazioni e servizi gratuiti. Il recente stanziamento di risorse nel decreto fiscale serve a evitare interruzioni operative. Sebbene la direttiva UE del 2024 preveda un'evoluzione del documento, i tempi tecnici di recepimento hanno spinto l'Italia a prorogare il modello vigente per assicurare il supporto costante agli aventi diritto.
Requisiti e modalità di richiesta tramite l'Inps
La tessera viene rilasciata gratuitamente dall'Inps e spedita al domicilio del richiedente. Possono accedere alla Disability card diverse categorie di cittadini:
Invalidi civili maggiorenni con percentuale pari o superiore al 67%.
Minori con disabilità.
Cittadini beneficiari di indennità di accompagnamento o titolari di certificazione ai sensi della Legge 104.
Sordi e ciechi civili.
Soggetti con invalidità sul lavoro superiore al 35%.
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il portale telematico dell'ente previdenziale.
Verso la nuova Carta europea della disabilità
Il passaggio alla versione comunitaria definitiva richiede tempi lunghi. Gli Stati membri hanno tempo fino a giugno 2027 per recepire la direttiva, con l'obiettivo di rendere il documento pienamente operativo entro il 5 giugno 2028. Questa nuova versione includerà anche il contrassegno europeo di parcheggio, uniformando i diritti di mobilità in tutta l'Unione.
Al momento, l'Italia dispone di una legge-delega, ma mancano ancora i decreti attuativi specifici. Per tale ragione, i fondi inizialmente destinati al nuovo progetto sono stati parzialmente dirottati sulla manutenzione della card attuale.