Come vengono ripartiti gli spezzoni orari nella scuola secondaria? Ecco tutte le novità

L'ordinanza ministeriale 27/2026 stabilisce la precedenza dei docenti di ruolo nell'assegnazione degli spezzoni orari nelle scuole.

26 aprile 2026 19:00
Come vengono ripartiti gli spezzoni orari nella scuola secondaria? Ecco tutte le novità - Docente supplente
Docente supplente
Condividi

L'ordinanza ministeriale n. 27 del 2 febbraio 2026 introduce cambiamenti rilevanti per la gestione degli spezzoni orari, garantendo una precedenza strutturale ai docenti di ruolo. Questa misura mira a razionalizzare le supplenze 2026, riducendo la dispersione delle ore e favorendo la continuità didattica attraverso l'impiego prioritario del personale interno già stabilizzato.

Gestione degli spezzoni orari e priorità interne

Il nuovo quadro normativo disciplina l'assegnazione delle ore di insegnamento che rimangono vacanti dopo le immissioni in ruolo. La priorità assoluta viene concessa ai docenti di ruolo già facenti parte dell'organico dell'autonomia, a patto che siano in possesso dell'abilitazione o della specializzazione necessaria, con particolare attenzione al settore del sostegno.

In assenza di personale abilitato nelle varie graduatorie (GAE, GPS e d'istituto), il dirigente scolastico ha la facoltà di coinvolgere docenti già di ruolo in altre discipline, purché dotati del titolo di studio idoneo. L'obiettivo primario è limitare il ricorso a contratti eccessivamente brevi, accorpando le ore residue per strutturare incarichi con il maggior monte ore possibile.

Funzionamento del sistema per la scuola secondaria

Il processo di assegnazione per le scuole medie e superiori segue un iter rigoroso suddiviso in tre fasi distinte:

  • Assegnazione interna: i residui orari vengono offerti prioritariamente ai docenti di ruolo dell'istituto.

  • Gestione centralizzata: le ore non assegnate passano sotto la competenza dell'Ufficio scolastico, che si occupa di aggregarle per creare nuove supplenze.

  • Recupero finale: a lezioni avviate, le ore residue fino a un massimo di 6 ore tornano alla scuola per essere attribuite ai docenti interni che necessitano di completare l'orario di cattedra.

Solo qualora queste soluzioni interne non risultassero percorribili, l'amministrazione potrà attingere dalle graduatorie per nominare nuovi supplenti. Nella scuola primaria, invece, il sistema prevede l'integrazione degli spezzoni con le ore di programmazione, pur entro limiti prefissati.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail