Compensi accessori MOF: ecco perché slittano a settembre 2026
I compensi accessori del MOF slitteranno con ogni probabilità al cedolino di settembre per docenti e personale ATA.
La fine dell'anno scolastico porta con sé una notizia poco gradita per il personale della scuola. I compensi accessori legati al MOF, pur essendo già elaborati dalle segreterie, con ogni probabilità non arriveranno ad agosto 2026. Il motivo è semplice: mancano le risorse necessarie a coprire i pagamenti nei tempi stabiliti, e questo sposta le attese al mese successivo.
Perché i compensi accessori slittano al cedolino di settembre
Gli elenchi con le somme spettanti dovevano essere trasmessi entro il 27 luglio 2026. Le segreterie hanno lavorato per rispettare la scadenza, ma senza i fondi effettivamente disponibili l'adempimento resta bloccato. Le risorse vanno caricate sul POS, il punto ordinante di spesa di ogni istituto. Fino a quando quel passaggio non si completa, gli uffici non possono mandare in pagamento nulla. Ecco perché i compensi accessori del personale scolastico rischiano di comparire solo nel prossimo mese.
Quali voci restano in attesa di pagamento
Diverse indennità dipendono direttamente dai fondi ancora mancanti. Senza le somme sul POS, restano ferme numerose competenze legate al lavoro svolto durante l'anno. Tra le principali voci coinvolte troviamo:
il Fondo dell'Istituzione Scolastica (FIS) e le funzioni strumentali;
le ore eccedenti per la pratica sportiva e le sostituzioni dei docenti;
gli incarichi specifici assegnati al personale ATA;
l'indennità di direzione destinata ai DSGA.
Tutte queste somme, in assenza dei fondi caricati, finiranno con ogni probabilità nel cedolino autunnale.
Esami di Stato, la situazione dei commissari
Un capitolo a parte riguarda i compensi per presidenti e commissari degli Esami di Stato. Anche qui manca l'integrazione delle risorse. Molte scuole, però, hanno già pagato in tutto o in parte le commissioni usando i fondi resi disponibili a maggio, assegnati in base al numero delle classi terminali presenti in ogni istituto. Per questo motivo una parte dei commissari e dei presidenti potrebbe ricevere quanto dovuto già ad agosto. La tempistica cambia da scuola a scuola, a seconda delle somme che ciascun istituto aveva a disposizione.
Il nodo delle scuole paritarie
La posizione più difficile riguarda chi ha prestato servizio nelle scuole paritarie. Questi istituti non dispongono di fondi propri sufficienti per coprire gli importi richiesti. Le somme sono state chieste con la circolare 511134 del 15 luglio 2026, ma non risultano ancora accreditate sui POS. Presidenti e commissari in servizio presso le paritarie riceveranno quindi i loro compensi accessori quasi sicuramente a settembre. Per loro l'attesa appare la più lunga tra tutte le categorie coinvolte.
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