Concorso Dirigenti Scolastici Calabria: dalle ombre si è passati ai ricorsi
Dubbi e ricorsi sul concorso per dirigenti scolastici in Calabria. La magistratura indaga su presunte irregolarità nelle valutazioni. Comunicato stampa.
Il concorso per il reclutamento di nuovi dirigenti scolastici in Calabria, bandito con D.D. n. 2788/2023, è al centro di un complesso caso giudiziario. Numerosi ricorsi presentati alla magistratura amministrativa e penale sollevano dubbi sulla regolarità della procedura, chiedendo chiarezza sul rispetto dei principi di merito e trasparenza per il futuro della scuola calabrese. Il comunicato stampa dei Ricorrenti Calabria giunto in redazione.
Le presunte irregolarità emerse durante il Concorso Dirigenti Scolastici Calabria
Al centro delle contestazioni mosse dai ricorrenti vi sono le modalità di valutazione degli elaborati scritti. Vengono sollevati dubbi sulla coerenza di alcuni giudizi espressi dalla commissione giudicatrice. Tra i casi segnalati, spicca un elaborato valutato con il massimo punteggio nonostante la presenza, secondo i ricorrenti, di un evidente errore morfo-sintattico e di un’errata interpretazione di una nota teoria organizzativa. Si evidenziano ulteriori irregolarità relative a un compito che presenterebbe ampie parti copiate da una norma, senza alcuna citazione. La valutazione degli elaborati è dunque il fulcro delle verifiche richieste alla magistratura per accertare la correttezza dell’intera selezione.
L'intervento della magistratura sul Concorso Dirigenti Scolastici Calabria
Le presunte anomalie riscontrate durante la selezione hanno portato i candidati esclusi a presentare formale ricorso. L'intera vicenda è ora al vaglio della magistratura, sia in sede amministrativa che penale, per accertare eventuali responsabilità. I ricorrenti hanno depositato documentazione dettagliata con l'obiettivo di dimostrare le incongruenze e le violazioni delle norme concorsuali. L’attenzione è focalizzata sull’operato della commissione e sulla trasparenza della procedura concorsuale, in attesa che gli organi competenti si pronuncino per fare luce definitiva sulla vicenda e garantire il rispetto delle regole. L'esito del percorso legale è atteso da tutto il comparto scolastico regionale.
Le richieste di chiarezza alla politica
La questione va oltre l’ambito legale, richiamando l’attenzione delle istituzioni politiche regionali e nazionali. Viene chiesta una presa di posizione chiara da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito per avviare eventuali indagini interne e verificare la correttezza delle nomine ai vertici dell’Ufficio Scolastico Regionale. La vicenda solleva interrogativi sulla necessità di maggiore trasparenza e controllo nei concorsi pubblici, considerati cruciali per il futuro della scuola e per la formazione delle nuove generazioni. La società civile e i protagonisti del mondo dell'istruzione attendono risposte concrete per ripristinare la fiducia nel sistema.