Un punteggio aggiuntivo (maggiorato) per i docenti collaboratori del Dirigente Scolastico nel caso si partecipi al Concorso DS. Queste, in sintesi, le novità circa il contenuto del testo emendativo presente nel Decreto PNRR 2 e proposto a firma di Orietta Vanin del M5S ed altri.

Concorso DS, un emendamento del M5S al PNRR 2 spiana la strada ai collaboratori dei Dirigenti Scolastici (Figure di Staff)

Ma andiamo per ordine. Si è in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale in cui verranno individuati i titoli culturali/professionali utili all’individuazione dei docenti a cui affidare gli incarichi di collaborazione al DS (Figure di Staff).

Tale decreto cercherà di regolare le specifiche attività formative che dovranno svolgere i docenti designati dai presidi. Non solo, ma nello stesso dispositivo normativo saranno segnati nero su bianco anche gli indicatori utili a valutare l’esito dello svolgimento dell’incarico e della formazione.

A tal proposito, si fa riferimento alle “Figure di Sistema”. Si parla cioè delle attività e dei compiti che i Presidi potranno delegare ai docenti attraverso mansioni connesse all’organizzazione amministrativa. Ci riferiamo, in particolare: alla didattica e alla valutazione; alla formazione in servizio; alle politiche per gli alunni; ai rapporti col territorio e con le associazioni; all’inclusione scolastica e all’innovazione digitale e alle ulteriori figure professionali individuate dalla contrattazione collettiva.

Maggiorazione del punteggio nei concorsi e compensi aggiuntivi forfettari

L’emendamento al PNRR 2 prevede che, alla fine dell’anno scolastico, chi otterrà una valutazione positiva conseguirà un “titolo specifico”, il quale darà luogo all’attribuzione di una maggiorazione di punteggio ai fini del concorso a preside. Per ciò che riguarda invece i compensi, i docenti cooptati dai Presidi, riceveranno un compenso accessorio e forfettario. Come riportato da Italia Oggi, sono stati individuate anche le risorse all’emendamento in oggetto, tratte direttamente dal fondo per il miglioramento dell’offerta formativa: “26,7 milioni di euro per il 2022 e 80 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023”.