Il Concorso ordinario DS si avvicina, con oltre 25.000 aspiranti dirigenti scolastici pronti a cimentarsi nella prova preselettiva, un passaggio cruciale per accedere alla fase successiva del concorso. La selezione iniziale gioca un ruolo determinante, considerando che solo l’8% dei candidati supererà questo filtro, entrando così nella ristretta cerchia dei partecipanti allo scritto.

Concorso ordinario DS: qualcuno ipotizza la preselettiva prima di Pasqua

La normativa che regola il concorso prevede l’attivazione della preselettiva quando le candidature superano quattro volte il numero dei posti disponibili.

Con 24.944 candidati per 2.348 posti, la prova preselettiva diventa inevitabile, come stabilito dall’articolo 6 del decreto ministeriale 194/2022.

Regione Istanze Inoltrate
Abruzzo 632
Calabria 1.130
Campania 3.599
Emilia Romagna 1.159
Friuli Venezia Giulia 301
Lazio 2.760
Liguria 270
Lombardia 4.031
Marche 583
Piemonte 1.456
Puglia 2.081
Sardegna 494
Sicilia 2.476
Toscana 1.726
Umbria 265
Veneto 1.981
Totale 24.944

Un elemento di incertezza è dato dall’assenza di un punteggio minimo prefissato per superare la preselettiva, introducendo una variabilità nei risultati da regione a regione.

Ad esempio, in regioni come Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, il numero di candidati che accederanno alla fase successiva sarà tre volte il numero dei posti a concorso, con punteggi di superamento che potrebbero variare significativamente in base alla concorrenza.

Concorso ordinario DS: differenze regionali e soglie di ammissione

La prova preselettiva si rivela quindi un elemento di sfida e selezione importante, che non solo determina chi avanzerà nella competizione, ma sottolinea anche le differenze regionali nelle soglie di ammissione.

Questo passaggio anticipato del concorso ordinario DS rappresenta un filtro severo, che lascia fuori dalla competizione la grande maggioranza dei partecipanti, evidenziando l’alta competitività e le specificità regionali del concorso.