Contratto scuola 2025-2027: Flc Cgil chiede il fondo perequativo

Il sindacato Flc Cgil chiede risorse per il contratto scuola 2025-2027 e l'allineamento degli stipendi al resto della PA.

25 marzo 2026 07:00
Contratto scuola 2025-2027: Flc Cgil chiede il fondo perequativo - Gianna Fracassi FLC CGIL
Gianna Fracassi FLC CGIL
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Il rinnovo per il contratto scuola 2025-2027 entra nel vivo della fase negoziale. Durante l'incontro all'ARAN, la Flc Cgil ha valutato positivamente il rinnovo economico legato all'inflazione, ma resta ferma la richiesta di un fondo perequativo per colmare il divario retributivo con gli altri dipendenti pubblici.

Le risorse per il contratto scuola 2025-2027

L'ultima riunione presso l'ARAN ha delineato i contorni della parte economica per il triennio 2025-2027. Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil, ha evidenziato come l'attuale stanziamento di risorse sia finalmente in linea con il tasso di inflazione previsto. A differenza del precedente accordo, dove i fondi coprivano solo una minima parte della perdita di potere d'acquisto, questa proposta garantisce una maggiore tutela per i lavoratori.

Un altro punto fondamentale riguarda la destinazione dei fondi: l'intero ammontare sarà inserito nello stipendio tabellare. Questa scelta è strategica poiché garantisce benefici non solo sulla busta paga mensile, ma anche sui futuri trattamenti pensionistici e previdenziali del personale.

Il fondo perequativo e le sfide aperte

Nonostante i passi avanti, la Flc Cgil ritiene che il percorso per una giusta retribuzione non sia concluso. Esistono due criticità principali che necessitano di interventi immediati:

  • Risorse aggiuntive: la volatilità dello scenario internazionale potrebbe alimentare nuovi picchi inflattivi, rendendo necessari ulteriori stanziamenti.

  • Equiparazione salariale: la creazione di un fondo perequativo è considerata indispensabile per eliminare la disparità economica tra il personale della scuola e i colleghi di altri settori della pubblica amministrazione.

Verso la legge di bilancio e la mobilitazione

Il sindacato ha chiarito che il confronto si sposterà ora sul piano politico e normativo. In assenza di impegni concreti all'interno della prossima legge di bilancio, la Flc Cgil è pronta a proclamare lo stato di agitazione e ad avviare azioni di mobilitazione su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è ottenere risposte certe sui finanziamenti necessari per valorizzare realmente il settore dell'istruzione e della ricerca.

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