Cosmeticoressia: i rischi della skincare per i bambini

L'ossessione per i prodotti di bellezza tra i minori compromette la salute cutanea e il benessere psicologico delle nuove generazioni.

28 marzo 2026 12:00
Cosmeticoressia: i rischi della skincare per i bambini -
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Il fenomeno della cosmeticoressia sta trasformando radicalmente le abitudini dei più giovani, spinti dai social network a una cura della pelle precoce e spesso dannosa. L'utilizzo di sieri e creme anti-età tra i bambini solleva oggi gravi allarmi medici e crescenti preoccupazioni per il loro benessere psicologico a lungo termine.

Comprendere la cosmeticoressia e il fenomeno sephora kids

Il termine cosmeticoressia deriva per analogia dall'ortoressia e descrive l'ossessione dei minori per l'applicazione di prodotti cosmetici complessi. Questo trend è alimentato dal fenomeno dei cosiddetti "Sephora Kids", ovvero bambini e preadolescenti che invadono i negozi di bellezza per acquistare referenze pensate esclusivamente per un pubblico adulto.

L'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI) ha evidenziato come l'uso di attivi esfolianti, profumazioni intense e molecole anti-age su pelli giovanissime possa causare:

  • Alterazioni della barriera cutanea naturale.

  • Reazioni allergiche e dermatiti da contatto.

  • Fenomeni irritativi persistenti.

Impatto della cura della pelle sul benessere psicologico

Oltre ai danni dermatologici, la cosmeticoressia agisce profondamente sulla psiche dei bambini. La necessità di "correggere" o "migliorare" il proprio aspetto fin dalla tenera età sposta l'attenzione su una percezione distorta del corpo. Quello che viene presentato come un gioco di auto-cura nasconde spesso un'ansia da prestazione estetica che può sfociare, con la crescita, in disturbi dell'immagine corporea.

Interventi normativi e responsabilità dell'industria

La gravità della situazione ha spinto diverse istituzioni ad agire. In California è stata presentata una proposta di legge per vietare la vendita di prodotti anti-rughe ai minori, mentre in Italia l'Antitrust ha recentemente avviato istruttorie contro grandi catene come Sephora e brand come Benefit. L'accusa riguarda pratiche commerciali potenzialmente scorrette che favoriscono l'acquisto compulsivo di cosmetici inadatti ai bambini.

Nonostante alcune aziende stiano adottando una comunicazione più etica, una parte del settore continua a sfruttare l'infantilizzazione dei prodotti per attrarre target giovanissimi attraverso il marketing e algoritmi social come quelli di TikTok, che normalizzano comportamenti imitativi rischiosi.

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