Dall'occupazione alla devastazione: il caso del Liceo Arcangeli di Bologna

L’occupazione del Liceo Arcangeli degenera in atti vandalici. Esterni irrompono nella scuola, causando danni e costringendo alla chiusura anticipata.

03 aprile 2025 14:07
Dall'occupazione alla devastazione: il caso del Liceo Arcangeli di Bologna - Liceo Artistico Arcangeli (Isart)
Liceo Artistico Arcangeli (Isart)
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L’occupazione del Liceo Arcangeli (Isart) di Bologna, nata come forma di protesta studentesca, si è trasformata in un episodio di violenza e distruzione. Un gruppo di esterni ha fatto irruzione nell’istituto, lasciando dietro di sé danni ingenti e costringendo alla fine anticipata dell’occupazione. Questo episodio evidenzia le tensioni crescenti nel mondo scolastico e il dibattito sulle forme di protesta.

Dalla protesta alla violenza: l’irruzione al Liceo Arcangeli

L’occupazione del Liceo Arcangeli è iniziata come una protesta per rivendicare migliori condizioni scolastiche e far sentire la voce degli studenti. Tuttavia, nel pomeriggio tra le 17 e le 19, la situazione è degenerata quando una ventina di ragazzi esterni, identificati dagli occupanti come “maranza” provenienti da Pianoro, hanno forzato l’ingresso nella scuola. Armati di taser, sono riusciti a superare i presidi degli studenti occupanti e a introdursi nell’edificio.

Danni e atti vandalici: una scuola devastata

Una volta all’interno, il gruppo ha seminato il caos: vetri in frantumi, banchi e sedie lanciati, distributori automatici vandalizzati e persino il sistema antincendio reso inutilizzabile. Gli studenti presenti hanno tentato di contenere la situazione, riuscendo a evitare un’aggressione a uno di loro solo grazie a un intervento tempestivo. La devastazione ha coinvolto più piani della scuola, lasciando dietro di sé un quadro di desolazione.

L’intervento delle autorità e la fine dell’occupazione

La vicepreside dell’Arcangeli, informata dell’accaduto, ha immediatamente allertato i Carabinieri. Le forze dell’ordine, giunte sul posto poco dopo, hanno constatato i danni, ma i responsabili erano già fuggiti. Di fronte alla gravità della situazione, la preside Margherita Gobbi ha disposto l’evacuazione dell’intero istituto, dichiarando la fine dell’occupazione. Fortunatamente, nessuno ha riportato ferite gravi, ma la tensione resta alta.

Solidarietà e tensioni: la protesta si allarga al Minghetti

L’ondata di proteste studentesche non si ferma all’Arcangeli. Anche il Liceo Classico Minghetti di Bologna è al centro di tensioni con la dirigenza scolastica. In segno di solidarietà, oltre 10.000 firme sono state raccolte per sostenere gli studenti che hanno subito provvedimenti disciplinari dopo l’occupazione. Il fenomeno riflette un malessere diffuso tra gli studenti, che chiedono maggiore ascolto e condizioni migliori per la loro istruzione.

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