Decreto energia: 25 centesimi in meno sul prezzo del carburante per famiglie e imprese

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il taglio delle accise per ridurre il prezzo del carburante e sostenere il settore dei trasporti in Italia.

19 marzo 2026 08:00
Decreto energia: 25 centesimi in meno sul prezzo del carburante per famiglie e imprese -
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L'Esecutivo ha varato un provvedimento d'urgenza per contrastare l'impennata del prezzo del carburante causata dalle recenti crisi nei mercati internazionali. Attraverso un netto taglio accise, il governo punta a fornire un sollievo immediato a famiglie e imprese, stabilizzando i costi energetici nel breve periodo e introducendo misure specifiche per il settore autotrasporti.

Le misure del governo sul prezzo del carburante

Il nuovo decreto energia introduce un intervento diretto sui listini di benzina e gasolio. La misura principale consiste in una riduzione di 25 centesimi al litro, resa possibile da una rimodulazione del carico fiscale sui prodotti petroliferi. L'obiettivo dichiarato dalla Presidenza del Consiglio è rendere i costi alla pompa in Italia tra i più competitivi in Europa, superando i livelli di nazioni come Francia e Germania.

La riduzione avrà un'applicazione istantanea grazie ad accordi preventivi con le compagnie petrolifere. Questa strategia mira a riportare i costi del diesel e della benzina al di sotto della soglia critica dei 2 euro, garantendo un risparmio tangibile fin dalle prime ore di entrata in vigore della norma.

Credito d'imposta per autotrasporti e pesca

Per evitare che il rincaro dell'energia si rifletta sui prezzi dei beni di consumo, il decreto prevede agevolazioni fiscali per le categorie produttive più colpite:

  • Settore autotrasporti: è previsto un credito d'imposta del 28%.

  • Comparto ittico: le imprese della pesca potranno beneficiare di un credito d'imposta del 20%.

Questi incentivi sono pensati per proteggere la catena di distribuzione e impedire che i costi logistici gravino eccessivamente sul carrello della spesa dei cittadini.

Lotta alla speculazione e monitoraggio dei listini

Il provvedimento istituisce un meccanismo di controllo che vincola le variazioni del costo alla pompa all'andamento reale del petrolio sui mercati mondiali. In questa ottica, sono stati potenziati i compiti del Garante per la sorveglianza dei prezzi. L'autorità avrà il compito di monitorare eventuali anomalie e applicare sanzioni rigorose ai soggetti che non adegueranno i listini al ribasso delle accise, prevenendo fenomeni speculativi ingiustificati.

Attualmente, l'intervento ha una durata prevista di 20 giorni. L'Esecutivo si riserva di valutare ulteriori proroghe o modifiche strutturali in base all'evoluzione del mercato globale e alle future intese raggiunte in sede di Consiglio Europeo.

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