Decreto salario giusto: Anief chiede riforme urgenti per la scuola
Le richieste del sindacato Anief sul decreto salario giusto per adeguate retribuzioni e indennità nel settore istruzione.
Il dibattito sul decreto salario giusto approda alla Camera con l'audizione di Anief, che segnala lo squilibrio tra le attuali retribuzioni della scuola pubblica e l'inflazione. Il sindacato esige interventi rapidi per valorizzare docenti e ATA.
L'analisi di Anief sul decreto salario giusto
Durante l'audizione parlamentare, la segretaria Daniela Rosano ha sollevato critiche sulle tutele economiche. “Quando si parla di stipendi, per la scuola non si può prescindere dall’articolo 36 della Costituzione, ovvero dal fatto che la retribuzione deve essere commisurata alla qualità e alla quantità del lavoro svolto. Ma questo non accade per l’istruzione, perché c’è un carico burocratico elevatissimo e devono essere raggiunti titoli universitari, master, specializzazioni che non sono riconosciuti all’interno della retribuzione.” Si rende necessario un adeguamento retributivo per sanare il precariato scolastico e premiare le responsabilità professionali.
Le proposte per garantire un compenso equo
Per assicurare tutele adeguate e la dignità dei dipendenti, il sindacato propone riforme strutturali. Tra le richieste principali:
L'estensione dei buoni pasto alla scuola;
Una specifica indennità di trasferta;
Nuovi sgravi sull'affitto per fuori sede. “Poi ancora indennità di trasferta che ormai imprescindibile. La situazione che citavo prima è purtroppo molto frequente quindi si tratta di persone che spesso devono andare a lavorare lontano dalla loro residenza e quindi sostenere spese di affitto, quindi almeno che ci siano sgravi fiscali per chi sostiene spese di affitto o che ci siano agevolazioni per questo personale. Ricordo anche che sui buoni pasto l’istruzione, la scuola, è l’unico comparto che non ne beneficia, quindi non si può più prescindere anche da questo diritto”.