Dimissioni Delmastro - Bartolozzi: crisi al Ministero della Giustizia

L'addio del sottosegretario e di Giusi Bartolozzi scuote il governo Meloni. Le dimissioni Delmastro arrivano dopo il caso delle 5 forchette.

24 marzo 2026 20:15
Dimissioni Delmastro - Bartolozzi: crisi al Ministero della Giustizia -
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Le recenti dimissioni di Delmastro hanno scosso profondamente il Ministero della Giustizia, aprendo una fase di incertezza per il governo Meloni. La decisione, definita irrevocabile dall'esponente di Fratelli d'Italia, giunge al termine di una settimana di forti pressioni istituzionali legate a vicende societarie controverse e agli esiti del recente referendum.

Le ragioni dell'addio al ministero della Giustizia

Andrea Delmastro delle Vedove ha lasciato il suo incarico di sottosegretario citando una "leggerezza" commessa in buona fede, ma di cui si è assunto la piena responsabilità politica. Il quadro istituzionale era diventato precario a causa del rischio di nuove acquisizioni di materiali da parte della Commissione Antimafia.

Parallelamente, il vertice di via Arenula ha registrato un altro scossone: Giusi Bartolozzi si è dimessa dal ruolo di capo di gabinetto. Questo doppio addio delinea una situazione di estrema tensione interna, proprio alla vigilia del question time alla Camera in cui il ministro Carlo Nordio è chiamato a riferire.

Lo scandalo societario e le dimissioni di Andrea Delmastro

Al centro della polemica si trova la società "Le 5 forchette srl", fondata a Biella nel 2024. Tra i soci figurava una giovane amministratrice, figlia di un imprenditore condannato per intestazione fittizia con aggravante mafiosa. Sebbene Delmastro abbia dichiarato di aver ceduto le quote una volta appreso il contesto familiare della socia, sono emersi elementi critici:

  • Contraddizioni temporali: la presenza di foto del 2023 che ritraggono l'ex sottosegretario in locali riconducibili alla famiglia coinvolta.

  • Omissioni amministrative: la mancata comunicazione della partecipazione societaria negli atti ufficiali previsti per i membri del governo.

  • Pressioni politiche: il pressing della presidenza del consiglio per una risoluzione rapida che limitasse i danni d'immagine all'esecutivo.

Il dibattito politico e le critiche delle opposizioni

Le forze di minoranza hanno accolto le dimissioni Delmastro definendole un atto necessario ma tardivo. Esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle sostengono che il passo indietro sia stato accelerato dal risultato del referendum, interpretato come un segnale di sfiducia dei cittadini verso la gestione della giustizia e la trasparenza dei rappresentanti di Fratelli d'Italia.

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