Diritti dei disabili: negato l'accesso in un bar ad Aprilia
Un uomo in carrozzina elettrica è stato allontanato da un locale pubblico per timore di sporcare il pavimento. Ecco cosa dice la legge.
L'episodio verificatosi ad Aprilia riaccende il dibattito sui diritti dei disabili e sulla frequente discriminazione legata all'uso della carrozzina elettrica. Nonostante le normative vigenti, barriere culturali e fisiche continuano a limitare l'autonomia dei cittadini con difficoltà motorie, ignorando i principi fondamentali di inclusione e civiltà.
Il caso di discriminazione ad Aprilia
Un cittadino di 66 anni, accompagnato dalla consorte, ha subito un ingiustificato diniego all'ingresso in un pubblico esercizio di Aprilia. La motivazione addotta dal personale riguarderebbe il rischio che gli pneumatici dell'ausilio potessero rigare o macchiare la pavimentazione del locale. L'episodio, avvenuto pubblicamente, ha causato profondo disagio all'interessato, il quale ha sottolineato come la carrozzina elettrica rappresenti un elemento indispensabile per la propria libertà di movimento e non un semplice veicolo.
Normativa e codice della strada per la mobilità assistita
Dal punto di vista legale, la normativa italiana è molto chiara in merito alla tutela dei diritti dei disabili. Secondo l'articolo 190 del codice della strada, le sedie a ruote utilizzate da persone con ridotta capacità motoria sono equiparate ai pedoni. Questa classificazione garantisce loro il diritto di:
Circolare liberamente su marciapiedi e aree pedonali.
Accedere a edifici pubblici, musei e centri commerciali.
Entrare in bar, ristoranti e negozi senza limitazioni.
L'ausilio meccanico o elettrico è considerato un'estensione della persona e, pertanto, non può essere sottoposto ai divieti applicati a biciclette o motocicli.
Le reazioni del terzo settore e della comunità
L'accaduto ha immediatamente mobilitato il Comitato del Terzo Settore. La presidente Valentina Tartaglia ha incontrato l'uomo per analizzare i dettagli dell'evento e valutare possibili azioni correttive. Mentre la città di Aprilia ha storicamente investito in servizi per l'accessibilità, questo evento evidenzia la necessità di una maggiore sensibilizzazione degli operatori commerciali. Al momento, la gestione dell'attività coinvolta non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla vicenda.