Docenti di sostegno: qual è la situazione dei posti in deroga in Sicilia?
La crescita dei posti in deroga mette a rischio la continuità didattica per gli studenti siciliani con disabilità.
Il numero di docenti di sostegno in Sicilia registra un incremento dei posti in deroga, ma il precariato scolastico compromette la stabilità del sistema educativo regionale e nazionale. La gestione attuale dell'organico solleva dubbi sulla reale efficacia dei percorsi di inclusione.
Posti in deroga e precariato in Sicilia
Un recente decreto ministeriale ha stanziato per le scuole siciliane ulteriori 268 posti, che si sommano alle risorse già assegnate dallo scorso luglio. Attualmente, i posti "in deroga" — ovvero quelli non stabili — rappresentano il 55,6% delle 31.841 cattedre attive nell'isola.
Questa condizione di instabilità è particolarmente evidente a Palermo e provincia. In questo territorio, su oltre 8.700 cattedre di sostegno, ben 5.271 sono affidate a personale precario, superando la soglia critica del 60%. Tale scenario comporta frequenti cambi di istituto e di cattedra per gli insegnanti, con ripercussioni dirette sugli alunni.
Statistiche nazionali sui docenti di sostegno
A livello nazionale, i dati Istat e del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) delineano un quadro complesso:
Insegnanti totali: Sono circa 246.000 i docenti impiegati nel sostegno in Italia.
Rapporto alunno-docente: La media è di 1,4 nella scuola statale, un valore superiore ai requisiti minimi di legge.
Mancanza di specializzazione: Circa il 27% dei docenti di sostegno viene attinto dalle graduatorie provinciali di supplenza (GPS) senza possedere una formazione specifica.
Sebbene il ricorso a figure non specializzate sia in calo rispetto agli anni precedenti, persiste una forte discrepanza geografica. Nel Nord Italia, la quota di insegnanti curricolari prestati al sostegno raggiunge il 38%, mentre nel Mezzogiorno il dato scende al 13%.
Impatto sulla continuità didattica e l'inclusione scolastica
L'assegnazione tardiva del personale e l'elevata mobilità dei supplenti minano la continuità didattica. Secondo le rilevazioni, il 57% degli studenti con disabilità cambia insegnante ogni anno. Questa percentuale sale drasticamente nelle scuole dell'infanzia (69%) e nelle secondarie di primo grado (61%).
Oltre alla rotazione annuale, circa l'8,4% degli studenti subisce un cambio di docente anche durante lo stesso anno scolastico. Questi ritardi nell'assegnazione delle cattedre, che colpiscono l'11% dei posti a un mese dall'inizio delle lezioni, rendono difficile garantire una reale inclusione scolastica.