Docenti Immobilizzati: perché la soglia dei 16 anni è fondamentale per la genitorialità

Le richieste dei Docenti Immobilizzati per estendere la deroga al ricongiungimento familiare fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico.

A cura di Redazione Redazione
09 maggio 2026 09:30
Docenti Immobilizzati: perché la soglia dei 16 anni è fondamentale per la genitorialità - Comunicato stampa
Comunicato stampa
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La protesta dei Docenti Immobilizzati mira a estendere la deroga per il ricongiungimento familiare fino ai 16 anni. Il prossimo tavolo negoziale rappresenta un momento decisivo per correggere i vincoli amministrativi che colpiscono migliaia di professionisti dell'istruzione pubblica.

Il grido dei "Docenti Immobilizzati": la deroga fino all’assolvimento dell'obbligo scolastico ( under 16) è una necessità, non un privilegio

In vista del tavolo negoziale del prossimo 12 maggio tra organizzazioni sindacali, MIM e ARAN per il rinnovo del CCNI sulle assegnazioni provvisorie, la comunità dei "Docenti Immobilizzati" rompe il silenzio. Chiediamo che l’estensione della deroga per il ricongiungimento ai figli fino all' obbligo scolastico (under 16) non sia una gentile concessione, ma un atto di civiltà dovuto.

Oggi migliaia di professionisti della scuola vivono in un "esilio forzato", bloccati da vincoli che calpestano il diritto all’unità familiare. È inaccettabile che lo Stato continui a ignorare la realtà pedagogica: l’adolescenza non è un’età "minore". Un ragazzo di 15 o 16 anni attraversa una fase cruciale della propria crescita; negargli la presenza quotidiana di un genitore significa privarlo di un supporto psicologico e di un orientamento fondamentale, proprio nel momento del massimo bisogno educativo.

  • Il ricongiungimento avviene su posti di organico di fatto già esistenti. Non si richiedono stanziamenti, ma una gestione del personale che metta al centro la dignità umana e non solo il calcolo burocratico.

  • Non si può professare la difesa della famiglia e della natalità se lo Stato è il primo a separare coattivamente i genitori dai propri figli durante la crescita.

  • L’attuale tetto è una soglia arbitraria e anacronistica che ignora le fragilità e le sfide dell’adolescenza moderna.

Ci rivolgiamo con fermezza alle organizzazioni sindacali: il 12 maggio sarete chiamati a dimostrare se siete ancora il baluardo dei diritti dei lavoratori o semplici esecutori di algoritmi. La deroga fino figlio fino all’assolvimento dell’obbligo scolastico (under 16) deve essere una condizione non negoziabile della trattativa. Non accetteremo "aperture di facciata" che non si traducano in norme concrete nel nuovo CCNI 2026.

Il MIM e l'ARAN hanno l'occasione di dimostrare che la "scuola del Merito" parte dal rispetto per chi la scuola la costruisce ogni giorno.

Il diritto dei figli ad avere accanto i propri genitori non può essere sacrificato in nome di vincoli amministrativi insostenibili.

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