Docenti specializzati sostegno, CDSS: il Ministero tace davanti al TAR Lazio

Il rinvio dell'udienza per i docenti specializzati sostegno al mese di luglio aggrava lo stato di incertezza del comparto scolastico.

A cura di Redazione Redazione
08 maggio 2026 10:30
Docenti specializzati sostegno, CDSS: il Ministero tace davanti al TAR Lazio - Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati
Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati
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La vicenda dei docenti specializzati sostegno giunge a un punto di rottura istituzionale presso il TAR Lazio. La mancanza di risposte ufficiali da parte del dicastero dell'istruzione mina la stabilità professionale e i diritti di migliaia di lavoratori qualificati.

DOCENTI SPECIALIZZATI SUL SOSTEGNO: “IL SILENZIO DEL MINISTERO STA DIVENTANDO UNA QUESTIONE DEMOCRATICA”

Il ricorso pendente davanti al TAR Lazio, promosso per tutelare il legittimo affidamento di migliaia di docenti specializzati sul sostegno (TFA), è stato nuovamente rinviato al giorno 8 Luglio. Un ulteriore slittamento che aumenta il senso di incertezza e smarrimento vissuto da migliaia di lavoratori che da anni investono nella formazione specialistica universitaria, nel tirocinio e nell’esperienza professionale nella scuola pubblica.

A preoccupare il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati non è soltanto il rinvio in sé, ma il fatto che il Ministero continui a non fornire risposte. Questa volta, secondo quanto emerso nel procedimento, il Ministero non avrebbe depositato nei termini neppure la relazione tecnica richiesta direttamente dal TAR, contenente i dati e gli elementi necessari alla valutazione della controversia.

Ci chiediamo: perché tutto questo silenzio?

Perché non vengono forniti chiarimenti ufficiali sulla reale situazione occupazionale dei docenti specializzati?

Perché migliaia di lavoratori continuano a non ricevere risposte sul proprio futuro professionale?

Perché restano senza risposta anche le interrogazioni parlamentari presentate sul tema?

E soprattutto: perché persino davanti a una richiesta dell’autorità giudiziaria amministrativa il Ministero continua a non fornire gli elementi richiesti?

In uno Stato di diritto, cittadini e lavoratori che cercano di tutelare i propri diritti hanno ancora sedi democratiche in cui essere realmente ascoltati?

La sensazione crescente è quella di una categoria lasciata in sospeso, senza interlocuzione istituzionale, mentre si assumono decisioni che rischiano di incidere profondamente sia sulla qualità dell’inclusione scolastica sia sulla dignità professionale di chi opera quotidianamente accanto agli studenti con disabilità.

Non stiamo parlando di privilegi, ma di diritti, certezza del diritto e rispetto del principio di legittimo affidamento di lavoratori che hanno affrontato percorsi selettivi, costosi e altamente qualificanti.

Il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati continuerà a chiedere chiarezza, dati ufficiali e risposte concrete, nel rispetto della scuola pubblica, della professionalità docente e dei principi democratici che dovrebbero guidare le istituzioni.

Il silenzio non può sostituire il confronto istituzionale.

L'attesa infinita non può diventare la risposta dello Stato ai suoi lavoratori.

CDSS

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