Doppio canale di reclutamento: oltre 200.000 supplenti attendono la stabilizzazione, Anief chiede le assunzioni per tutti

Anief punta sul doppio canale di reclutamento e sulla parità dei precari per fermare l'abuso dei contratti a termine.

07 luglio 2026 08:00
Doppio canale di reclutamento: oltre 200.000 supplenti attendono la stabilizzazione, Anief chiede le assunzioni per tutti - Marcello Pacifico
Marcello Pacifico
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Ogni anno più di 200.000 tra docenti e personale Ata lavorano nella scuola con contratti a termine. Il sindacato Anief chiede una svolta netta: introdurre per legge il doppio canale di reclutamento e riconoscere ai precari la stessa parità di trattamento dei colleghi già di ruolo. L'obiettivo è chiudere una stagione di abusi che dura da decenni ed evitare nuove sanzioni all'Italia.

Oltre 200.000 supplenti ogni anno nella scuola

Il numero dei supplenti scuola resta bloccato da tempo. Anche per il prossimo anno saranno più di 200.000 i docenti e gli Ata assunti a termine, un dato che il sindacato definisce ormai strutturale. Per Anief non si tratta di un'emergenza passeggera ma di una precarietà cronica, usata per coprire posti di fatto stabili. Il sindacato chiede quindi di superare la regola che lega le assunzioni del personale Ata solo al numero dei pensionati dell'anno. Servono soluzioni concrete per chi resta escluso dalla stabilizzazione pur avendo titoli, selezioni superate e cattedre libere.

Doppio canale di reclutamento e parità per i precari

Il cuore della richiesta è il doppio canale di reclutamento previsto per legge. Significa assumere in ruolo sia dai concorsi sia dalle GPS, le graduatorie provinciali, coprendo tutti i posti vacanti. Insieme al reclutamento, Anief punta sulla parità di trattamento: stessi diritti giuridici ed economici tra chi è precario e chi ha già un contratto stabile. Le due partite viaggiano insieme. Da un lato si previene l'abuso dei contratti a termine, dall'altro si eliminano le disparità che oggi penalizzano migliaia di lavoratori a tempo determinato nella scuola italiana.

Le sentenze e i risarcimenti ottenuti da Anief

La linea del sindacato poggia su una lunga scia di sentenze. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che «sono passati quasi dieci anni dalla prima sentenza della Cassazione, la n. 22552/2016 ex plurimis, che ha giustificato il doppio canale di reclutamento come forma di prevenzione dell'abuso dei contratti a termine». Solo negli ultimi tre anni i tribunali del lavoro hanno riconosciuto oltre 50 milioni di euro di risarcimenti sui ricorsi dei legali Anief, con altri 14 milioni nei primi sei mesi del 2026. La legge 166/2024 ha portato l'indennizzo da 4 a 24 mensilità.

Sanzioni europee e nodo del CCNL 2025-2027

Il fronte è anche europeo. Dopo le denunce al Comitato Europeo dei Diritti Sociali, le istituzioni UE hanno dichiarato l'Italia Stato inadempiente, con una sentenza della Corte di Giustizia del 13 maggio 2026 che apre a pesanti sanzioni. Per Pacifico è ora di agire entro fine legislatura: «è arrivato il momento di riconoscere la parità nella parte normativa del CCNL 2025-2027 e il doppio canale con assunzioni dalle GPS e su tutti i posti vacanti». Restano poi da recuperare i contributi non versati che pesano sul futuro previdenziale dei precari.

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