Errore punteggi nel Concorso PNRR: interviene il TAR Calabria
I giudici amministrativi accolgono il ricorso sulla valutazione titoli errata per la classe di inglese del Concorso PNRR calabrese.
La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale ha determinato l'annullamento della graduatoria relativa alla classe di concorso inglese per il Concorso PNRR in Calabria. Il provvedimento nasce da una contestata valutazione titoli che ha alterato i punteggi finali, penalizzando ingiustamente diversi docenti qualificati per l'insegnamento negli istituti superiori.
L'errore nella valutazione titoli e la sentenza
La controversia legale è scaturita dal ricorso presentato da tre insegnanti che erano stati inizialmente esclusi dalle posizioni utili per l'immissione in ruolo. Secondo quanto emerso dagli atti, l'Ufficio Scolastico Regionale e la commissione d'esame avevano attribuito erroneamente 12,5 punti ad alcuni candidati.
Il punteggio derivava dal superamento di una procedura abilitante riferita a un grado di istruzione differente, ovvero le scuole medie. Il tribunale ha stabilito che tale riconoscimento fosse privo di base legale per l'accesso ai ruoli della scuola secondaria di secondo grado, sancendo la necessaria cancellazione dell'elenco dei candidati.
La mancata risposta dell'amministrazione scolastica
I docenti coinvolti hanno segnalato ripetutamente l'anomalia prima di adire le vie legali. Nonostante l'invio di numerose comunicazioni tramite posta elettronica certificata (PEC) indirizzate all'amministrazione subito dopo la pubblicazione degli esiti, i candidati hanno ricevuto soltanto silenzio.
Questa assenza di dialogo istituzionale ha spinto i ricorrenti a richiedere l'intervento della giustizia amministrativa e il supporto politico, culminato in un'interrogazione parlamentare per fare luce sulle irregolarità del Concorso PNRR.
Le critiche sulla gestione del concorso PNRR
Il legale dei ricorrenti ha evidenziato come le falle riscontrate riflettano una gestione problematica a livello ministeriale. La difesa ha sottolineato le seguenti criticità:
Disomogeneità territoriale: l'adozione di criteri di valutazione differenti a seconda della regione.
Caos interpretativo: l'applicazione di norme non conformi ai bandi nazionali.
Mancanza di autotutela: l'incapacità dell'amministrazione di correggere gli errori in via stragiudiziale.
Il TAR, accogliendo le tesi difensive, ha posto un punto fermo contro le interpretazioni arbitrarie fornite dagli uffici periferici del Ministero.