Età biologica: i 10 biomarcatori che rivelano la salute

Uno studio su Aging Cell individua i parametri ematici per misurare l'età biologica e prevedere la velocità dell'invecchiamento cellulare.

27 marzo 2026 17:00
Età biologica: i 10 biomarcatori che rivelano la salute -
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La determinazione dell'età biologica rappresenta oggi una frontiera cruciale per la medicina preventiva. Attraverso l'analisi di specifici biomarcatori del sangue, i ricercatori del consorzio MARK-AGE hanno sviluppato un metodo innovativo per quantificare il benessere cellulare e la velocità dell'invecchiamento individuale, superando il semplice dato anagrafico.

Misurare l'età biologica attraverso il sangue

L’invecchiamento è un fenomeno biologico eterogeneo che non colpisce ogni individuo allo stesso modo. Due persone nate nello stesso anno possono presentare stati di salute profondamente diversi. Per superare i limiti dell'età cronologica, il consorzio internazionale MARK-AGE, coordinato dall’Università di Costanza, ha analizzato i dati di circa 3.300 soggetti europei.

La ricerca ha permesso di isolare 10 biomarcatori chiave, differenziati tra uomini e donne, in grado di generare un punteggio preciso. Questo valore riflette lo stato reale dei tessuti e degli organi, offrendo una panoramica dell'età biologica più affidabile rispetto a un singolo parametro isolato.

Il metodo del consorzio MARK-AGE

L’approccio utilizzato dai ricercatori ha previsto la valutazione iniziale di ben 362 parametri. La selezione finale dei dieci indicatori più significativi permette di monitorare come il corpo risponde al tempo. Secondo Maria Moreno-Villanueva, prima autrice dello studio, l’invecchiamento non dipende da un’unica causa, ma è il risultato di processi complessi che coinvolgono l'intero organismo.

Parametri chiave e differenze di genere

Tra i biomarcatori del sangue identificati come rilevanti per definire l'età biologica figurano:

  • La 25-idrossi-vitamina D.

  • I livelli di colesterolo HDL.

  • Specifiche popolazioni di cellule immunitarie.

Questi indicatori mostrano valori più ottimali nei soggetti che invecchiano più lentamente, confermando una correlazione diretta tra il profilo ematico e la vitalità fisiologica.

Impatto dello stile di vita e delle condizioni cliniche

Lo studio ha confermato che alcuni fattori esterni e condizioni genetiche influenzano direttamente il ritmo dell'invecchiamento.

  • Fumo: accelera visibilmente il decadimento biologico.

  • Trisomia 21: i soggetti con sindrome di Down mostrano un'età biologica superiore a quella anagrafica.

  • Terapia ormonale sostitutiva: nelle donne over 50, questa pratica è associata a un profilo biologico più giovane.

Queste evidenze confermano la validità del punteggio sviluppato come strumento diagnostico e predittivo.

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