Fondi docenti tutor e orientatori in ritardo: sollecito Uil Scuola al Ministero
Mancano le risorse per i docenti tutor 2025/2026: istituti in stallo e nomine bloccate in attesa del decreto di riparto finanziario.
La Uil Scuola ha inviato una richiesta formale al MIM per sbloccare i fondi destinati ai docenti tutor e agli orientatori. L'assenza del decreto per l'anno scolastico 2025/2026 sta paralizzando la gestione amministrativa degli istituti, lasciando il personale senza certezze economiche.
Il ritardo nell'assegnazione delle risorse per i docenti tutor
Un intervento deciso si è reso necessario da parte della Uil Scuola, che ha inoltrato una nota ufficiale ai vertici di Viale Trastevere per segnalare una criticità ormai insostenibile. Al centro della vertenza vi è la mancata emanazione, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), del decreto attuativo fondamentale per il riparto delle risorse economiche. Tali fondi sono essenziali per la retribuzione e la valorizzazione delle figure chiave introdotte dalla recente riforma dell'orientamento: i docenti tutor e gli orientatori. Nonostante l'avvio ormai consolidato delle attività didattiche e organizzative per l'anno scolastico 2025/2026, il dicastero non ha ancora provveduto a fornire le coperture finanziarie necessarie, creando un disallineamento preoccupante tra gli obblighi normativi imposti alle scuole e la disponibilità effettiva di budget.
Le difficoltà operative delle istituzioni scolastiche e dei dirigenti
La situazione attuale descrive uno scenario di incertezza gestionale che grava pesantemente sulle segreterie e sui Dirigenti Scolastici. Chi vive quotidianamente la realtà scolastica sa bene che le scuole, per garantire il funzionamento del servizio, hanno già dovuto procedere mesi fa all'individuazione e alla nomina formale del personale incaricato. I piani di orientamento sono stati predisposti, le ore di attività calendarizzate e il lavoro con gli studenti avviato. Tuttavia, operare in assenza di un quadro finanziario certo espone l'amministrazione scolastica a rischi contabili e gestionali non indifferenti. Senza la certezza dell'entità dei fondi assegnati a ciascun istituto, diventa complesso, se non impossibile, formalizzare i contratti integrativi e definire con precisione i compensi spettanti per le attività aggiuntive svolte, lasciando i lavoratori in un limbo inaccettabile.
La richiesta di sblocco immediato per garantire il diritto all'orientamento
Di fronte a questo stallo burocratico, la richiesta avanzata dalla sigla sindacale è perentoria: serve un'accelerazione immediata. L'emanazione del decreto di riparto non è una mera formalità burocratica, ma la condizione imprescindibile per la piena attuazione delle misure previste per l'orientamento scolastico. Garantire il corretto riconoscimento economico ai docenti tutor significa validare il loro ruolo strategico nel contrasto alla dispersione scolastica e nel supporto agli studenti. La Uil Scuola sottolinea come il ritardo nei pagamenti o l'incertezza sulle spettanze possa demotivare il personale coinvolto, inficiando la qualità di un servizio che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del sistema educativo nazionale. Si attende ora una risposta celere dal Ministero per ripristinare la regolarità amministrativa.