Garbagnate (MI), svastiche a scuola: preside lancia allarme radicalizzazione

Vandalismo all'istituto comprensivo: la dirigente denuncia il rischio di derive estremiste legate al disagio giovanile e al web.

12 febbraio 2026 18:30
Garbagnate (MI), svastiche a scuola: preside lancia allarme radicalizzazione - Svastica
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Un nuovo episodio di intolleranza scuote Garbagnate Milanese, dove sono state rinvenute svastiche a scuola. La dirigente scolastica rifiuta l'ipotesi della semplice bravata, evidenziando come fragilità psicologiche e propaganda online espongano gli studenti a rischi di radicalizzazione.

Il ritrovamento dei simboli d'odio e la reazione scolastica

L'amara scoperta è avvenuta all'esterno di una scuola secondaria di primo grado a Garbagnate Milanese, dove ignoti hanno imbrattato il cancello d'ingresso e le ringhiere perimetrali con simboli inequivocabili. L'apparizione di svastiche a scuola non è stata trattata come un mero atto di degrado urbano, bensì come un attacco diretto ai presidi di democrazia. La dirigenza scolastica, attraverso un comunicato ufficiale ripreso anche da Repubblica, ha immediatamente contestualizzato l'accaduto, definendo "gravissimo" quanto successo. La nota diffusa dall'istituto mira a smantellare la narrazione riduttiva della "ragazzata": l'atto vandalico viene interpretato come la punta dell'iceberg di un fenomeno educativo e sociale ben più complesso, che richiede un'analisi approfondita da parte di tutte le agenzie educative del territorio.

L'analisi del fenomeno svastiche a scuola e il pericolo del web

La riflessione proposta dalla preside tocca uno dei nervi più scoperti dell'attuale sistema scolastico: il rapporto tra disagio adolescenziale ed estremismo. La scuola, impegnata quotidianamente nella trasmissione dei valori antifascisti e dei principi della Costituzione, si trova a fronteggiare una tendenza allarmante. Secondo l'esperienza riportata dalla dirigente, si registrano sempre più frequenti episodi di giovanissimi che inneggiano a Hitler o al fascismo. L'analisi pedagogica evidenzia un dettaglio inquietante: spesso si tratta di ragazzi con disturbi o fragilità emotive che, navigando senza filtri su Internet, diventano prede facili per la propaganda d'odio. Questi adolescenti rischiano di scivolare verso forme di radicalizzazione violenta, trovando nelle organizzazioni estremiste un illusorio senso di appartenenza che colma i loro vuoti relazionali.

La condanna istituzionale e la rimozione delle scritte

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il Sindaco di Garbagnate Milanese, disponendo la tempestiva cancellazione dei graffiti per restituire decoro all'istituto. La posizione dell'amministrazione è netta: non può esserci spazio per icone aberranti in luoghi deputati alla cultura e alla crescita civile. Il primo cittadino ha sottolineato come l'odio, indipendentemente dalla matrice, rappresenti un errore collettivo che la società deve respingere senza esitazioni. L'intervento del sindaco richiama la necessità di affrancarsi da qualsiasi ideologia estremista, evitando strumentalizzazioni politiche e concentrandosi sulla tutela del patto educativo tra scuola, famiglie e istituzioni.

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