Genitorialità moderna, Crepet: ecco perché i "no" sono fondamentali per la crescita

Analisi sul ruolo della genitorialità moderna di fronte alle nuove sfide della radicalizzazione online e della crisi educativa scolastica.

02 aprile 2026 11:00
Genitorialità moderna, Crepet: ecco perché i "no" sono fondamentali per la crescita - Paolo Crepet
Paolo Crepet
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La riflessione attuale sulla genitorialità evidenzia come l'assenza di limiti e il consumismo sfrenato stiano alimentando un profondo disagio giovanile. Casi recenti di cronaca mettono in luce la fragilità di un sistema educativo che fatica a gestire le influenze esterne e la complessità del mondo digitale.

L'influenza della genitorialità nel comportamento dei figli

Secondo l'analisi dello psichiatra Paolo Crepet, il malessere dei minori non è un evento isolato, ma spesso il risultato di un modello familiare carente. Molti genitori tendono a sostituire la presenza affettiva con la concessione di beni materiali, evitando il conflitto necessario che deriva dal saper dire "no".

Questa tendenza a soddisfare ogni desiderio immediato — dai dispositivi tecnologici di ultima generazione alle disponibilità economiche eccessive — impedisce ai giovani di sperimentare il valore del desiderio e dell'attesa. Il risultato è una frustrazione latente che può degenerare in forme di violenza o dipendenza.

La crisi di autorevolezza nel sistema scolastico

La scuola rappresenta ancora il principale presidio per intercettare il malessere, ma la sua funzione pedagogica è indebolita. L'autorevolezza dei docenti viene costantemente messa in discussione dalle famiglie, che tendono a proteggere i figli da ogni richiamo o valutazione negativa.

Senza un riconoscimento sociale del ruolo dell'insegnante, l'istituzione scolastica perde la capacità di formare il carattere e di fornire quegli strumenti critici necessari per navigare in una società complessa.

I rischi della radicalizzazione online tra i minori

Oltre alle dinamiche familiari, il tema della radicalizzazione online è diventato un'emergenza documentata a livello internazionale. Le piattaforme digitali agiscono come camere d'eco per messaggi estremisti, intercettando adolescenti in cerca di identità.

In Italia, la mancanza di una educazione digitale sistematica espone i soggetti più fragili a contenuti pericolosi. Altri paesi europei hanno già implementato reti di supporto tra scuole e servizi sociali, un modello che appare sempre più necessario anche nel contesto nazionale.

Prevenzione e responsabilità delle istituzioni

Affrontare il malessere delle nuove generazioni richiede un intervento strutturale. Non è sufficiente discutere sulla riduzione dell'età per la responsabilità penale; è indispensabile investire sulla formazione dei docenti e sul potenziamento della psicologia scolastica. Una riforma profonda deve coinvolgere il Ministero dell'Istruzione e i servizi territoriali per sostenere le famiglie nel loro compito educativo primario.

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