Gestione della sicurezza e incremento degli infortuni a scuola nel 2026: le ultime stime sono preoccupanti
I dati provvisori segnalano una crescita degli infortuni a scuola nei primi cinque mesi dell'anno, sollevando interrogativi sulla sicurezza degli studenti.
I recenti dati pubblicati dall'Inail indicano un incremento significativo degli infortuni a scuola in Italia. Nei primi cinque mesi del duemilaventisei, la sicurezza degli studenti è diventata un tema centrale nel dibattito pubblico.
I numeri della sicurezza negli istituti italiani
Tra gennaio e maggio, l'istituto previdenziale ha registrato oltre quarantasettemila denunce, delineando un incremento del 5,7% rispetto all'anno precedente. Gli episodi si consumano quasi interamente all'interno degli istituti durante le lezioni, mentre una quota marginale si verifica nel tragitto casa-scuola. Purtroppo, si contano anche dieci casi mortali provvisori. I dati evidenziano differenze specifiche in base all'età e al genere:
I ragazzi sotto i 15 anni rappresentano il 75% dei soggetti coinvolti.
La popolazione studentesca maschile registra il 58% delle segnalazioni totali.
Gli istituti statali concentrano ben il 95% dell'interezza dei casi segnalati.
La diffusione territoriale degli infortuni a scuola
La distribuzione geografica dei sinistri non è omogenea sul territorio nazionale, evidenziando una forte concentrazione in quattro regioni del Nord Italia, che insieme superano la metà delle segnalazioni complessive. La Lombardia si posiziona al vertice di questa classifica, seguita dall'Emilia-Romagna, che mostra la crescita percentuale più elevata, e da Veneto e Piemonte. Al contrario, si registra una netta e positiva riduzione, pari al 54%, nei sinistri legati ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, un dato che potrebbe riflettere l'efficacia delle nuove normative e delle attività di prevenzione aziendale. I dati rimangono provvisori in attesa del consolidamento delle pratiche.
Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram