Giornata di sensibilizzazione sui disturbi alimentari a Mesoraca

L'incontro "Oltre lo specchio" a Mesoraca affronta il tema dei disturbi alimentari tra i giovani, con testimonianze e prevenzione.

A cura di Redazione Redazione
16 maggio 2026 19:30
Giornata di sensibilizzazione sui disturbi alimentari a Mesoraca -
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Il Liceo Lombardi-Satriani di Mesoraca ha ospitato un importante dibattito incentrato sui disturbi alimentari. L'iniziativa ha unito prevenzione e testimonianze dirette per sensibilizzare gli studenti, promuovendo il benessere psicofisico dei giovani del territorio.

Grande partecipazione degli studenti al Liceo Lombardi - Satriani di Mesoraca (KR) per “Oltre lo specchio”, incontro sui disturbi alimentari: prevenzione, testimonianze e un minuto di silenzio per ricordare Francesca Anastasio, mamma di Dodò e protagonista dell’impegno contro la cultura mafiosa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime vivo apprezzamento per il significativo incontro-studio “Oltre lo specchio – Comprendere i disturbi del comportamento alimentare”, tenutosi nella mattinata del 16 maggio presso l’Auditorium del Liceo delle Scienze Umane “R. Lombardi Satriani” – sede di Mesoraca, promosso dall’Interact Club Petilia Policastro – Valle del Tacina “Centenario”, in collaborazione con lo Studio Nutrizionale “Alimenta la Tua Salute”.

L’iniziativa ha affrontato un tema di straordinaria rilevanza sociale, educativa e sanitaria, richiamando l’attenzione su una delle emergenze più complesse che interessano il mondo adolescenziale: i disturbi del comportamento alimentare, fenomeni che incidono profondamente non solo sulla salute fisica, ma anche sulle dimensioni psicologiche, relazionali e identitarie della persona.

L’incontro si è aperto con un momento di intensa partecipazione e commozione: un minuto di silenzio è stato dedicato alla memoria di Francesca Anastasio, mamma di Dodò, recentemente scomparsa e da sempre impegnata nella sensibilizzazione delle giovani generazioni contro la cultura mafiosa attraverso numerose iniziative nelle scuole. Il suo costante impegno civile e la sua testimonianza hanno rappresentato un esempio di coraggio, dignità e responsabilità sociale, lasciando un segno profondo nelle comunità scolastiche e nel territorio.

Successivamente, la dirigente scolastica del Liceo “R. Lombardi Satriani”, prof.ssa Antonella Parisi, ha rivolto i saluti istituzionali, ribadendo l’attenzione dell’istituzione scolastica verso percorsi educativi fondati sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla promozione del benessere psicofisico degli studenti, evidenziando il ruolo della scuola nella costruzione di ambienti inclusivi e atti a intercettare il disagio giovanile.

Anoressia, bulimia, binge eating e altre forme di disagio alimentare rappresentano realtà sempre più diffuse e spesso connesse a fragilità emotive, pressioni sociali, modelli estetici irrealistici e dinamiche comunicative amplificate dall’universo digitale. In tale contesto, la scuola si conferma presidio educativo fondamentale, chiamato a promuovere ascolto, benessere, inclusione e sviluppo del pensiero critico.

Particolarmente apprezzato è stato l’intervento della studentessa Elena Scalise, presidente dell’Interact Club Petilia Policastro – Valle del Tacina “Centenario” e fautrice dell’iniziativa, che ha proposto una riflessione sul valore dell’impegno delle nuove generazioni nella promozione della salute, della solidarietà e della cultura della prevenzione. La partecipazione attiva dell’Interact ha rappresentato una concreta testimonianza di come il protagonismo giovanile possa trasformarsi in strumento di sensibilizzazione sociale e crescita collettiva.

Di particolare rilievo è stata inoltre la partecipazione del prof. Romano Pesavento, Presidente nazionale del CNDDU, il cui costante impegno nel campo dell’educazione ai diritti umani, della cittadinanza responsabile e della tutela delle giovani generazioni ha conferito ulteriore valore all’iniziativa. Con il suo contributo ha sottolineato la necessità di considerare i disturbi del comportamento alimentare non soltanto come una problematica sanitaria, ma anche come una questione culturale, sociale ed educativa che coinvolge profondamente scuola, famiglie e istituzioni.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti inoltre la prof.ssa Manuela Muratgia, referente alla salute, la dott.ssa Anastasia Facente, biologa nutrizionista, e il dott. Gianluca Saporito, psicoterapeuta esperto in disturbi del comportamento alimentare, offrendo agli studenti strumenti di riflessione e approfondimento su fenomeni sempre più diffusi ma ancora troppo spesso sottovalutati.

Nel suo intervento, la prof.ssa Manuela Muratgia ha espresso un sentito ringraziamento a tutti gli ospiti intervenuti e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando il valore della collaborazione e del lavoro condiviso nella costruzione di percorsi educativi significativi per gli studenti. Un particolare riconoscimento è stato rivolto alla prof.ssa Emanuela Cosco, funzione strumentale del Liceo, per l’impegno organizzativo e il prezioso contributo offerto affinché l’incontro potesse svolgersi nel migliore dei modi.

Particolarmente intensa e coinvolgente è risultata la testimonianza della dott.ssa Anastasia Facente, che ha condiviso con gli studenti il proprio percorso umano e personale, raccontando con grande sensibilità l’esperienza vissuta in giovanissima età, quando un disturbo del comportamento alimentare aveva profondamente segnato la sua vita, compromettendone il benessere e mettendone seriamente a rischio la salute. Il suo racconto, autentico e carico di significato, ha rappresentato un forte messaggio di speranza e resilienza, mostrando ai ragazzi come sia possibile affrontare la sofferenza, intraprendere un percorso di cura e ritrovare un equilibrio personale. Una testimonianza che ha suscitato attenzione e profonda partecipazione emotiva tra gli studenti presenti.

Il dott. Gianluca Saporito ha inoltre offerto un contributo specialistico sugli aspetti psicologici dei disturbi del comportamento alimentare, guidando gli studenti verso una maggiore comprensione delle dinamiche emotive e relazionali che spesso accompagnano tali forme di disagio.

A conclusione dell’incontro, gli studenti hanno partecipato con vivo interesse al dibattito finale, rivolgendo numerose domande agli esperti e manifestando particolare attenzione e sensibilità nei confronti delle problematiche affrontate durante la mattinata. Il confronto diretto ha evidenziato un coinvolgimento autentico e una significativa consapevolezza rispetto a un tema che interessa profondamente il mondo giovanile e che richiede sempre più percorsi di ascolto, prevenzione e informazione.

Il CNDDU ribadisce la necessità di investire in una pedagogia dell’ascolto e della prevenzione, affinché nessun giovane si senta solo di fronte alle proprie fragilità. Educare significa anche insegnare a riconoscere il valore della propria unicità, oltre ogni specchio deformante imposto dagli stereotipi contemporanei, promuovendo una cultura del rispetto della persona e della tutela della dignità umana.

prof.ssa Debora Cavarretta, CNDDU

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