A partire dal prossimo 15 ottobre l’obbligo di esibire il Green Pass scatta sia al Senato che alla Camera. I senatori e i deputati dei due rami del Parlamento saranno costretti ad esibirlo pena il divieto di ingresso alle più importanti strutture democratiche del Paese.

Green Pass obbligatorio al Senato e alla Camera a partire dal 15 ottobre. Prima però occorrerà apportare le modifiche ai regolamenti interni

Rimangono tuttavia alcune incognite circa l’adeguamento dei regolamenti interni dei due rami parlamentari prima dell’effettiva entrata in vigore di questa importante e necessaria misura di sicurezza sanitaria. Tutti sono al lavoro per approvare le modifiche nei regolamenti sull’obbligo del passaporto verde.

Sotto questo punto di vista arrivano anche le rassicurazioni del Presidente della Camera Roberto Fico circa l’assoluto rispetto della misura che deve essere di fatto lo specchio di quella che avviene fuori dal Parlamento, e valida per tutti i cittadini italiani.

Come è sempre stato, quello che accade fuori accadrà dentro il Parlamento“, ha dichiarato a Rai radio 1 il presidente della Camera Roberto Fico. Ha equiparato il Parlamento a un luogo di lavoro e “le regole che varranno fuori varranno anche per la Camera“.

Prima dell’approvazione dell’ultimo decreto sul Green Pass, la certificazione verde era necessaria ai parlamentari solo per accedere nelle Aule Parlamentari e in quelle delle commissioni, ma non per entrare e stanziare nei luoghi comuni, come per esempio la mensa. Proprio per questo motivo sono state tante le polemiche che finalmente, dopo la decisione del governo, cesseranno di esistere.

Tutti d’accordo tra i parlamentari? No, molti sono contrari e si rifiuteranno di esibirlo.

Sono tanti i No tra i senatori e deputati in Parlamento, qualcuno ricorrerà anche alla Consulta

Tra questi, sia alla Camera che Senato, c’è il senatore Gianluigi Paragone, il quale dichiara: “Non esibirò alcun Green pass per entrare in Parlamento”. E poi ha aggiunto: “Il Parlamento non è un luogo di lavoro. Se entriamo dentro questa logica, allora vuol dire che il Parlamento lo possiamo tranquillamente chiudere“.

Della stessa opinione anche il leghista Claudio Borghi che ha annunciato tramite un tweet persino un ricorso alla Corte Costituzionale contro l’obbligo del Green Pass per i parlamentari.